Riciclo, Italia prima in Europa con l'86% dei rifiuti
La quota di materia reimmessa nell’economia raggiunge il 21,6%, quasi il doppio del dato comunitario
L’Italia si conferma il Paese europeo con la maggiore quota di rifiuti avviati a riciclo. Nel 2022 il dato nazionale ha raggiunto l’86%, contro il 41% registrato mediamente nell’Unione europea.
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I dati sul riciclo
Il confronto con le principali economie europee colloca l’Italia davanti a Francia e Germania. Parigi ha riciclato il 52% dei rifiuti, mentre Berlino si è fermata al 44%, secondo i dati contenuti nella Relazione presentata agli Stati Generali della Green Economy alla fiera Ecomondo di Rimini.
Il rapporto è stato curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, guidata da Edo Ronchi. Sul fronte degli imballaggi, nel 2025 il tasso di riciclo raggiunto dall’Italia è stato pari al 77,3%.
Più materia nell’economia
Un altro indicatore misura quanta materia già utilizzata viene recuperata e riportata nei processi economici. Nel 2024 l’Italia ha registrato un tasso di utilizzo circolare del 21,6%, ben al di sopra del 12,2% medio dell’Unione europea.
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Anche in questo caso il dato italiano supera quello di Francia e Germania, rispettivamente al 17,8% e al 14,8%. Il valore considera il materiale riciclato e reimmesso nell’economia rispetto al totale delle risorse impiegate.
Produttività e dipendenza estera
Nel 2025 ogni chilogrammo di materia utilizzata ha prodotto in Italia 4,6 euro di Pil. La media dell’Unione europea è stata di 3 euro, mentre la Germania ha raggiunto 3,9 euro; Francia e Spagna si sono attestate entrambe a 3,8 euro.
Resta però elevata la dipendenza italiana dalle importazioni di materiali. Sempre nel 2025 ha raggiunto il 47,1%, più del doppio della media europea, pari al 22,1%, e superiore anche al 39,7% della Germania.
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