Riciclo della plastica, Unirima denuncia la crisi del settore
Prezzi dei materiali recuperati in discesa e costi più elevati riducono gli sbocchi per le imprese della filiera
Il recupero della plastica prodotta dalle attività economiche sta affrontando una crisi strutturale, con costi in crescita e vendite sempre più difficili. L’allarme è stato lanciato da Unirima, l’Unione nazionale imprese raccolta, recupero, riciclo e commercio dei maceri e altri materiali.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Domanda e prezzi sotto pressione
Per le aziende del comparto, il problema non riguarda più soltanto il valore attribuito alla plastica recuperata. La difficoltà principale è trovare acquirenti interessati a quei materiali, in un mercato dove la domanda di prodotti riciclati si è ridotta.
A pesare sui bilanci contribuisce anche la concorrenza dei polimeri vergini, disponibili a prezzi contenuti. Le quotazioni della plastica recuperata sono scese, mentre le spese di gestione delle attività sono aumentate, indebolendo la sostenibilità economica del riciclo.
Secondo Unirima, la combinazione tra minori richieste e costi più alti sta rendendo il materiale riciclato meno competitivo. Gli sbocchi commerciali si stanno restringendo e una parte crescente dei flussi rischia di non trovare una destinazione industriale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le restrizioni sulle esportazioni
Alla contrazione del mercato interno si aggiungono le nuove limitazioni europee alle esportazioni. Le norme impediscono di inviare plastica verso Paesi esterni all’Unione europea, dove in precedenza venivano indirizzati alcuni quantitativi recuperati.
Il settore, sostiene l’associazione, non dispone però di alternative industriali sufficienti ad assorbire i volumi che non possono più essere spediti all’estero. La riduzione degli sbocchi rischia quindi di aggravare una situazione già segnata dal calo della domanda.
Unirima chiede interventi sulle condizioni economiche e produttive della filiera. Tra le richieste figurano il sostegno alla domanda di materiali riciclati, misure per favorirne l’utilizzo e soluzioni concrete che accompagnino le restrizioni alle esportazioni.
Continua a leggere
Quattro soci respingono l’offerta da 22 miliardi su Delfin
La proposta sostenuta da Citi valuta la holding quasi 29,6 miliardi e punta a mantenere EssilorLuxottica alla famiglia
Ex Ilva, la cordata italiana valuta l’uscita
Le 15 imprese guidate da Antonio Gozzi discutono ancora, mentre Jindal resta interessata e incombe la cassa integrazione.
Anthropic prepara il Nasdaq: ricavi trimestrali a 17 miliardi
La società guidata da Dario Amodei aggiorna i conti prima del debutto di metà novembre, nonostante la correzione dei titoli tecnologici
Greggio, Wti giù del 7,45% a New York
Il presidente iraniano Pezeshkian riferisce di nuovi poteri per cercare una soluzione diplomatica al conflitto con gli Stati Uniti.