Meteo su Roma.

Economia 1 min di lettura2 ore fa

Greggio, Wti giù del 7,45% a New York

Il presidente iraniano Pezeshkian riferisce di nuovi poteri per cercare una soluzione diplomatica al conflitto con gli Stati Uniti.

Il petrolio ha chiuso la seduta di New York con un ribasso superiore al 7%. La flessione è stata alimentata dalle prospettive di un possibile ritorno al dialogo tra Stati Uniti e Iran.

Secondo quanto riferito dall’agenzia statale Irna, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha spiegato che il governo sta tentando di affrontare la crisi attraverso i negoziati. Per questo obiettivo avrebbe ricevuto specifiche deleghe dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


Le quotazioni del greggio

Il Wti, il riferimento statunitense, ha terminato gli scambi a 96,36 dollari al barile, con una perdita del 7,45%. La discesa si è intensificata nel corso della giornata, in parallelo alle notizie provenienti da Teheran.

Anche il Brent ha accusato una forte contrazione. Il petrolio di riferimento internazionale ha ceduto il 7,56%, portandosi a 104,85 dollari al barile.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il possibile ruolo della diplomazia

Le indicazioni arrivate dalla presidenza iraniana hanno rafforzato le attese degli operatori su un’iniziativa diplomatica per ridurre la tensione con Washington. L’ipotesi di un confronto politico ha contribuito alla brusca correzione dei prezzi.

Pezeshkian ha collegato i poteri ricevuti dalla Guida Suprema alla ricerca di una soluzione negoziale. Il mercato ha reagito rapidamente alle informazioni, accentuando le vendite sui contratti legati al greggio.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere