Rc Auto, quattro mesi per cambiare le regole: cosa può succedere
La delega contenuta nel Ddl Concorrenza accorcia i tempi della riforma assicurativa e apre la strada a interventi su classi di merito e forfait
La riforma dell’Rc Auto potrebbe arrivare molto prima del previsto. Il provvedimento collegato alla concorrenza prevede infatti tempi più brevi per consentire al governo di intervenire sul comparto assicurativo, con una possibile conclusione dell’iter già entro la fine dell’inverno.
La delega cambia passo
Il Ddl Concorrenza ha già ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri e dovrebbe approdare a breve alla commissione Attività produttive della Camera. Al suo interno troverà spazio una delega specifica per la revisione delle norme che regolano il settore assicurativo.
Il termine previsto per esercitare questa delega non sarà però quello inizialmente ipotizzato. La scadenza viene infatti portata da nove a quattro mesi, una riduzione che imprime maggiore rapidità al percorso legislativo e rende più ravvicinata l’eventuale entrata in vigore delle nuove regole.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Classi e forfait sotto esame
Tra gli aspetti destinati a essere rivisti figurano le classi di merito dell’Rc Auto. Il sistema, utilizzato per determinare il profilo dell’assicurato e incidere sul premio, potrebbe quindi essere interessato da una nuova impostazione ancora da definire nel dettaglio.
Un altro capitolo riguarda il calcolo dei forfait, cioè gli importi utilizzati nei meccanismi di regolazione tra compagnie assicurative. La delega dovrebbe offrire al governo lo spazio normativo per intervenire anche su questo elemento, mentre ulteriori dettagli saranno chiariti durante l’esame parlamentare del disegno di legge.
Continua a leggere
Inflazione e manovra: 777 miliardi sotto pressione, la carta di Meloni
Il governo guarda alle regole europee per ottenere margini aggiuntivi e valutare sostegni mirati, mentre si ridimensionano le risorse previste per la Difesa.
Carburanti, il ribasso può durare poco: l’allarme dei petrolieri
Gianni Murano chiede più capacità di raffinazione in Europa e avverte: nuove tensioni nel Golfo potrebbero spingere ancora in alto benzina e gasolio.
Mps, Intesa alza la posta: il 29 ottobre può saltare tutto
La nuova proposta porta a 1,25 euro la componente in denaro, ma l’istituto minaccia il ritiro se Siena manterrà le operazioni su Banco Bpm e Banca Generali.
Illimity, gli ex vertici nel mirino: Banca Ifis prepara l’azione
Nel dossier figurano gli accordi tecnologici e le buonuscite ai manager, mentre l’istituto avvia il nuovo corso dopo l’acquisizione del luglio 2025.