Carburanti, il ribasso può durare poco: l’allarme dei petrolieri
Gianni Murano chiede più capacità di raffinazione in Europa e avverte: nuove tensioni nel Golfo potrebbero spingere ancora in alto benzina e gasolio.
Il calo dei prezzi di benzina e gasolio legato all’utilizzo delle scorte potrebbe rivelarsi soltanto temporaneo. È questa la valutazione di Gianni Murano, presidente dell’Unem, secondo cui l’esperienza già osservata tra aprile e maggio invita alla cautela.
Scorte, sollievo ma per poco
L’immissione sul mercato delle riserve può contribuire a ridurre i listini dei carburanti nel breve periodo. Tuttavia, l’effetto rischia di esaurirsi rapidamente e non rappresentare una soluzione stabile contro il caro carburanti.
Murano ha ricordato che una nuova escalation delle tensioni nel Golfo potrebbe riportare verso l’alto i prezzi. In questo scenario, il beneficio ottenuto dal rilascio delle scorte sarebbe esposto a un rapido rovesciamento.
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La richiesta sulle raffinerie europee
Per il presidente dei petrolieri, la risposta più strutturale passa dall’aumento della capacità produttiva delle raffinerie in Europa. Un rafforzamento del sistema di raffinazione viene indicato come il rimedio più efficace per contenere la pressione sui carburanti.
Il tema sarà affrontato giovedì durante il tavolo convocato al Mimit. L’incontro arriva mentre resta aperto il confronto sugli effetti delle tensioni internazionali e sulle possibili ricadute per benzina e gasolio.
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