7.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura1 ora fa

Bollette, l’allarme di Confindustria: «Prima vengano le imprese

Aurelio Regina chiede un intervento stabile sui costi energetici e un ritorno allo Stato delle competenze su transizione e nucleare.

Il caro-energia torna a preoccupare il sistema industriale italiano. Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria con delega all’Energia, sollecita il governo a intervenire soprattutto sulle bollette delle imprese, indicando nelle aziende più esposte al gas il fronte più vulnerabile.


Confindustria chiede un intervento stabile

Secondo Regina, le proposte degli industriali sono già state consegnate all’esecutivo. L’obiettivo indicato è una riduzione strutturale dei costi energetici, non una misura limitata a fronteggiare l’emergenza del momento.

«Ridurre le bollette in modo strutturale per le imprese deve essere una priorità, la situazione è preoccupante», ha affermato il vicepresidente di Confindustria. A suo giudizio, il tema deve quindi occupare una posizione centrale nelle prossime decisioni del governo.


Le filiere più esposte al gas

Regina ha richiamato in particolare le attività industriali che utilizzano grandi quantità di gas nei processi produttivi. Tra queste figurano i comparti della carta, della ceramica, del vetro e del cemento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Pur riconoscendo che i prezzi restano elevati, il vicepresidente ha osservato che il confronto con il 2022 non esaurisce la gravità del quadro. Alla domanda sulla possibilità che la situazione sia persino più delicata rispetto a quell’anno, ha risposto: «Anche più preoccupante».


Il nodo delle competenze energetiche

Nel quadro delle proposte avanzate dagli industriali rientra anche la richiesta di riportare allo Stato le competenze oggi attribuite alle Regioni in materia energetica. Per Confindustria, l’attuale assetto rischia di rallentare decisioni considerate decisive.

La tesi espressa da Regina riguarda soprattutto il percorso della transizione energetica e lo sviluppo del nucleare: senza una regia nazionale, sostiene, in Italia questi obiettivi non riusciranno a concretizzarsi.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere