Quote Co2, Roma incassa il sostegno di Praga: cosa chiede all’Ue
Italia e Repubblica Ceca sollecitano una pausa e una revisione del meccanismo europeo per alleggerire la pressione sulle imprese.
La battaglia italiana contro il sistema europeo di scambio delle quote di Co2 si allarga a un altro Paese. In vista del prossimo Consiglio europeo, Roma e Praga hanno infatti inviato insieme una richiesta alle istituzioni dell’Unione europea.
Praga si schiera con Roma
La Repubblica Ceca ha affiancato l’Italia nella richiesta di intervenire sull’Ets, il meccanismo europeo che regola le quote di emissione. La posizione comune è stata formalizzata attraverso una lettera firmata dai due Paesi.
Per l’Italia non si tratta di una iniziativa nuova: Palazzo Chigi chiede da tempo di sospendere e rivedere il sistema. La novità è il sostegno arrivato da Praga, che rende la sollecitazione condivisa in vista del confronto tra i leader europei.
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Imprese sotto pressione
Al centro della richiesta c’è la necessità di venire incontro alle aziende, alle prese con il peso crescente del meccanismo sulle attività produttive. La sospensione dell’Ets viene indicata insieme alla sua riforma come possibile risposta alle difficoltà segnalate dal mondo imprenditoriale.
La lettera riprende dunque le istanze sostenute dalle imprese italiane e le porta sul tavolo delle istituzioni dell’Unione europea con la firma congiunta di Roma e Praga. Il tema sarà affrontato nel contesto del prossimo Consiglio europeo.
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