Inflazione e conti Ue: Meloni mette in discussione il tetto alla spesa
La premier chiede a von der Leyen di rivedere il limite alla spesa netta, mentre Grecia, Spagna e Francia valutano una posizione analoga in vista dell’Ecofin.
L’aumento dei prezzi sta rendendo più difficile per l’Italia rispettare il limite europeo alla crescita della spesa netta. Per questo Giorgia Meloni ha scritto a Ursula von der Leyen chiedendo alla Commissione europea di rivedere il tetto previsto dalle regole di bilancio dell’Unione.
La richiesta italiana prende forma
Al centro della lettera c’è il parametro della spesa netta, considerato determinante per il rispetto degli impegni fissati dal Patto di stabilità. L’esecutivo italiano sostiene che l’inflazione abbia fatto aumentare gli esborsi e ritiene quindi necessario un adeguamento del limite.
Il criterio riguarda in particolare gli Stati membri sottoposti a procedura e rappresenta uno degli elementi da tenere sotto controllo nei conti pubblici. La proposta di Roma punta a modificare il modo in cui viene applicato, senza che nel testo disponibile siano indicati ulteriori dettagli tecnici.
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Bruxelles frena, altri Paesi osservano
La risposta arrivata da Bruxelles è stata negativa: la Commissione ha fatto sapere di avere già concesso quanto necessario sul fronte delle regole di spesa. Il confronto, dunque, resta aperto e non si è tradotto per ora in una revisione del limite.
La posizione italiana potrebbe però trovare sponde in altri governi. Grecia, Spagna e Francia potrebbero infatti muoversi nella stessa direzione; il tema dovrebbe essere affrontato all’Ecofin di giovedì prossimo, quando i ministri finanziari torneranno a discutere dell’applicazione delle regole di bilancio.
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