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Economia 1 min di lettura52 min fa

Prestiti alle imprese, domanda in lieve calo nel terzo trimestre

Bankitalia rileva meno richieste per investimenti, mentre le banche segnalano maggiori difficoltà nel finanziarsi con depositi e obbligazioni

La richiesta di finanziamenti da parte delle imprese è diminuita lievemente nel terzo trimestre. Il calo è stato collegato soprattutto alla frenata degli investimenti fissi e al maggiore ricorso delle aziende all’autofinanziamento, secondo il sondaggio sul credito bancario della Banca d’Italia condotto nell’ambito dell’indagine dell’Eurosistema.

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Le condizioni per le banche

Gli istituti hanno segnalato un peggioramento nell’accesso alle proprie fonti di finanziamento. A pesare sono stati soprattutto i tassi di interesse più elevati, che hanno reso meno favorevole la raccolta attraverso depositi e titoli di debito.

Per il trimestre in corso, le banche prevedono un lieve miglioramento delle condizioni relative ai depositi. La situazione dovrebbe invece deteriorarsi ancora per i titoli di debito con scadenza medio-lunga.


Prestiti e criteri di concessione

Nel periodo considerato, le banche hanno allentato di poco i criteri applicati ai prestiti alle imprese. Alla base della decisione ci sarebbe stata la maggiore concorrenza tra gli intermediari.

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Per le famiglie, i criteri relativi ai mutui sono rimasti invariati. È diventato invece più difficile ottenere credito destinato ai consumi, a causa della minore propensione degli intermediari ad assumere rischi.


Le previsioni per il trimestre

Gli istituti si attendono un lieve irrigidimento delle regole per i finanziamenti alle imprese e per i mutui. Per il credito al consumo è previsto un ulteriore inasprimento dei criteri.

Sul fronte della domanda, le banche stimano una sostanziale stabilità sia da parte delle imprese sia delle famiglie nel trimestre in corso.

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