Imprese, il credito si restringe ancora: cosa rivela il dato Bce
Nel terzo trimestre 2026 banche meno disponibili verso aziende grandi e Pmi, mentre aumentano tassi, commissioni e garanzie richieste
Pmi e grandi aziende hanno percepito un accesso più difficile ai prestiti bancari nel terzo trimestre del 2026. Il peggioramento riguarda entrambe le categorie: per le piccole e medie imprese il valore netto è sceso a -5%, mentre per le società maggiori si è attestato a -6%.
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La disponibilità dei prestiti arretra
Nel complesso, la valutazione delle imprese sulla possibilità di ottenere credito è passata a -5%, contro il -1% registrato nel secondo trimestre del 2026. Il dato segnala che la contrazione dell’offerta bancaria si è accentuata in un periodo in cui le necessità di finanziamento non hanno seguito la stessa direzione.
Per le Pmi il peggioramento è stato più contenuto, ma comunque evidente: il saldo è passato da -4% a -5%. Tra le grandi imprese, invece, la rilevazione indica un arretramento fino a -6%, rispetto al 4% riportato nel trimestre precedente.
Prestiti più costosi per le aziende
Anche il costo del denaro ha continuato a pesare sui bilanci societari. Il 46% netto delle imprese coinvolte nell’indagine ha riferito un aumento dei tassi applicati ai finanziamenti, in crescita rispetto al 42% del periodo precedente.
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La stretta non si è limitata agli interessi. Il 27% netto delle aziende ha indicato condizioni più onerose per altre componenti del finanziamento, comprese le commissioni, mentre il 14% ha segnalato requisiti più severi sul fronte delle garanzie.
Un campione rinnovato nella rilevazione
I risultati arrivano dalla più recente indagine della Bce sul credito alle imprese, riferita al terzo trimestre 2026. L’istituto ha precisato che la composizione del campione di aziende è cambiata in modo sostanziale rispetto alla precedente rilevazione.
Nel quadro complessivo emerge quindi una distanza crescente tra la domanda di risorse finanziarie e la disponibilità degli intermediari a concederle. La riduzione dell’accesso ai prestiti, unita all’aumento dei costi e delle garanzie richieste, ha interessato sia le Pmi sia le imprese di maggiori dimensioni.
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