Posti vuoti sugli aerei, tariffe in crescita del 23%
Negli Stati Uniti i ricavi dei vettori aumentano del 18%, ma il traffico cresce soltanto dell’1%.
Le compagnie aeree stanno scegliendo di lasciare alcuni posti invenduti invece di ridurre i prezzi dei biglietti. La strategia emerge dal mercato statunitense, dove le tariffe sono aumentate del 23%.
GioiaPura
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Ricavi in aumento
Negli Stati Uniti i ricavi delle principali compagnie sono saliti del 18%. Nello stesso periodo, però, il traffico passeggeri ha registrato una crescita molto più contenuta, pari all’1%.
Il divario tra fatturato e numero di viaggiatori indica che l’aumento degli incassi è legato soprattutto ai prezzi più elevati. Le compagnie sembrano quindi puntare sulla redditività dei singoli biglietti più che sul riempimento completo degli aerei.
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Il peso del carburante
A spingere verso questa politica commerciale è soprattutto il caro carburante, che rende più costoso operare ogni collegamento. Per compensare l’aumento delle spese, i vettori preferiscono mantenere tariffe alte anche a costo di volare con alcuni sedili liberi.
Questa impostazione, già visibile negli Stati Uniti, potrebbe estendersi anche al mercato europeo. Il tutto esaurito non rappresenta più necessariamente la priorità delle compagnie, se per raggiungerlo fosse necessario abbassare troppo i prezzi.
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