Piazza Affari resiste: spread a 104, ma Tim affonda
Le Borse europee restano positive a metà seduta, mentre scendono i rendimenti dei titoli di Stato e gli investitori attendono l’apertura americana.
A metà giornata i listini europei conservano il segno più, anche se l’entusiasmo iniziale si è ridimensionato. Milano e Francoforte avanzano dello 0,7%, Parigi guadagna lo 0,5% e Londra lo 0,3%, in attesa dell’avvio delle contrattazioni a Wall Street.
Lo spread scende ancora
Il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali si attesta a 104 punti base, in netto calo rispetto alla seduta precedente e ai livelli segnati in apertura. Il rendimento del titolo di Stato italiano scende al 4,48%.
La distensione coinvolge anche Francia e Grecia: per i titoli decennali dei tre Paesi i tassi diminuiscono di 13 punti base. Sul mercato valutario, intanto, l’euro recupera lo 0,4% sul dollaro e sale a quota 1,127.
Tim sotto pressione a Milano
Tra i titoli più vivaci di Piazza Affari figurano Nexi, Technoprobe e Inwit, tutti in progresso di oltre il 3%. Il comparto bancario procede in rialzo, ma senza accelerazioni: Mps guadagna l’1,7% e Intesa l’1,4%.
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Sul fronte opposto, Leonardo e Avio cedono il 2%, mentre Fincantieri lascia sul terreno il 3%. La flessione più pesante riguarda Tim, in calo del 4,5% e sotto la soglia dei 6 euro.
Energia tra gas e petrolio
Il comparto energetico segue direzioni divergenti. Il gas aumenta del 3% e supera i 76 euro per Megawattora, mentre il petrolio arretra del 2% e scende a 87 dollari al barile.
Gli operatori guardano ora all’apertura dei mercati statunitensi per capire se il tono positivo delle Borse europee riuscirà a reggere anche nella seconda parte della giornata.
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