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Economia 2 min di lettura2 giorni fa

Piazza Affari, Amplifon sorprende: il petrolio riaccende i timori

Il listino milanese avanza dello 0,37% sostenuto da Amplifon, Stellantis ed Eni, mentre il caro energia mantiene alta la pressione su bond e inflazione.

Amplifon conquista la scena a Piazza Affari con un progresso del 6,2%, dopo la valutazione positiva di Equita sulle prospettive del terzo trimestre. In evidenza anche Stellantis, che sale del 2,5%, ed Eni, in rialzo del 2,1% nel giorno d’esordio del tetto al prezzo dei carburanti.

Tim si muove invece in controtendenza e cede l’1,8%, dopo la conclusione della seconda fase dell’offerta di Poste, che guadagna lo 0,23%. In calo anche Inwit (-1,1%) ed Enel (-0,6%).


Amplifon spinge il listino milanese

Il bilancio di Milano resta positivo, con il Ftse Mib in aumento dello 0,37%. La performance del comparto industriale e quella dei titoli legati all’energia contribuiscono a sostenere gli scambi, mentre il mercato guarda anche agli sviluppi della situazione in Medio Oriente.

Nel resto d’Europa prevalgono gli acquisti: Parigi cresce dello 0,5%, Londra dello 0,28%, Francoforte dello 0,21% e Madrid dello 0,11%. L’indice Stoxx 600 registra un progresso dello 0,4%, dopo l’avvio di Wall Street.


Spread ancora sotto pressione

Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund si colloca a 93 punti. Il rendimento del decennale italiano è al 4,56%, mentre quello del titolo tedesco con analoga scadenza si attesta al 3,62%.

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A pesare sul clima è anche il ritorno dei timori sull’inflazione, alimentati dall’aumento delle quotazioni energetiche. L’oro resta quasi stabile a 4.150 dollari l’oncia, con una variazione negativa dello 0,08%.


Energia protagonista sui mercati

Il rialzo del petrolio porta il settore energetico europeo a guadagnare l’1,3%. Il Wti avanza del 2% e raggiunge quota 94,29 dollari al barile, mentre il Brent segna un aumento del 2,2%, a 106,61 dollari.

Anche le utility chiudono in territorio positivo, con un incremento dello 0,5%, sostenute dal gas. Ad Amsterdam il prezzo sale dello 0,1%, fino a 72,17 euro al megawattora; in progresso dello 0,3% anche i titoli finanziari.

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