6.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura3 ore fa

Petrolio in salita, gas giù: i mercati aspettano l’inflazione

Le piazze europee guadagnano terreno, sostenute dalla tecnologia, mentre energia, rendimenti obbligazionari e tensioni in Medio Oriente restano sotto osservazione

L’attenzione degli investitori si concentra sui prossimi dati relativi all’inflazione, mentre le quotazioni dell’energia seguono direzioni opposte. Le Borse del Vecchio Continente avanzano, ma il quadro resta condizionato dagli sviluppi in Medio Oriente e dalla possibile riapertura dello stretto di Hormuz.

L’indice Stoxx 600 sale dello 0,4%. Londra e Madrid mettono a segno un progresso dello 0,4%, Francoforte cresce dello 0,2% e Parigi dello 0,1%.


La tecnologia guida i listini

A sostenere gli indici è soprattutto il comparto tecnologico, in aumento del 2,4%. Il mercato sta rivalutando la dimensione degli investimenti destinati all’intelligenza artificiale e le prospettive di crescita legate a questo settore.

In rialzo anche le banche, che guadagnano lo 0,7%, e le compagnie assicurative, positive dello 0,2%. Il lusso avanza dello 0,4%, mentre il comparto automobilistico resta quasi invariato, con una variazione negativa dello 0,04%.


Gas e petrolio prendono strade diverse

Il prezzo del gas ad Amsterdam arretra dell’1,3%, fino a 72,44 euro per megawattora. La flessione pesa sulle società dei servizi pubblici, in calo dello 0,5%, mentre il settore energetico perde lo 0,8% nonostante il movimento favorevole del greggio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Il Wti sale dello 0,7% a 93,18 dollari al barile e il Brent raggiunge 106,01 dollari, anch’esso con un incremento dello 0,7%. Sullo sfondo rimangono l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e le attese sulla circolazione attraverso Hormuz.


Rendimenti in lieve diminuzione

Dopo l’impennata registrata nella seduta precedente, i rendimenti dei titoli di Stato mostrano una moderata correzione. Il differenziale tra Btp e Bund resta fermo a 94 punti base.

Il rendimento del decennale italiano scende al 4,56%, mentre quello del titolo tedesco si porta al 3,61%. Sul mercato valutario l’euro arretra a 1,1351 dollari.

Anche l’oro è in calo: il metallo prezioso cede lo 0,3% e viene scambiato a 4.124 dollari l’oncia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere