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Economia 2 min di letturaieri

Carburante irregolare a Roma: 26mila litri sotto sequestro

Sessantotto verifiche hanno portato alla scoperta di gasolio alterato, quattro impianti bloccati e nove violazioni legate alla vendita dei carburanti

Sono nove le irregolarità contestate dagli investigatori nella gestione dei prezzi dei carburanti nell’area romana. Cinque riguardano l’assenza o l’incompletezza delle informazioni esposte al pubblico, una la compilazione dei registri e tre il mancato invio anticipato dei listini attraverso il portale telematico dell’amministrazione competente.


Prezzi poco trasparenti sotto esame

La Guardia di Finanza ha svolto 34 verifiche nei confronti dei gestori per accertare il rispetto delle regole sulla comunicazione dei prezzi. I controlli sono stati effettuati dai reparti di Roma, Civitavecchia e Guidonia Montecelio.

Per tre esercenti è emersa anche l’omissione della comunicazione preventiva delle tariffe applicate. L’obbligo prevede l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica collegata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy; un’altra contestazione ha invece riguardato la regolare tenuta della documentazione prevista.


Il carburante poteva prendere fuoco

L’ispezione ha inoltre portato al blocco di oltre 26mila litri di gasolio giudicato non conforme. Il prodotto sarebbe stato miscelato con composti chimici più economici e volatili, una pratica finalizzata ad aumentare il quantitativo disponibile e a sottrarre materia imponibile al pagamento delle accise.

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Secondo le autorità, una simile composizione può trasformare il carburante in un liquido altamente infiammabile. Il pericolo riguarda tutte le fasi della gestione, dal trasporto alla permanenza nei serbatoi interrati, fino alla distribuzione attraverso le colonnine, con possibili conseguenze di incendio o esplosione.


Quattro cisterne rese inutilizzabili

Nel corso dell’attività sono stati apposti i sigilli a quattro cisterne e ad altrettante pistole di erogazione. Due persone sono state segnalate alla magistratura per ipotesi di frode nell’esercizio del commercio e per la sottrazione del prodotto ai controlli o al versamento dell’accisa.

L’operazione ha interessato complessivamente 68 controlli eseguiti nel settore della vendita stradale di carburanti tra Roma e la provincia. L’attività è stata condotta dalla struttura territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per Lazio e Abruzzo insieme ai finanzieri del Comando provinciale di Roma, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti fiscali e verificare la correttezza delle informazioni rivolte agli automobilisti.

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