8.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura22 set

Pensioni, sale l’età. Per quella di vecchiaia si esce a 67 anni e 6 mesi nel 2029

Le stime aggiornate della Ragioneria indicano nuovi scatti in avanti per l’uscita dal lavoro, mentre i futuri dati sulla longevità possono rendere i requisiti ancora più rigidi.

Il momento dell’uscita dal lavoro continua ad avvicinarsi in avanti: secondo le nuove proiezioni, dal 2029 la pensione di vecchiaia potrebbe arrivare a 67 anni e 6 mesi, per salire poi a 67 anni e 8 mesi dal 2031.


La traiettoria indicata da Roma

A delineare questo percorso è il Rapporto n. 27 della Ragioneria generale dello Stato sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario, aggiornato a luglio 2026. Il documento conferma che l’adeguamento è già destinato a scattare nel 2027 e nel 2028, prima del nuovo rialzo previsto due anni dopo.


Anticipata, soglie più pesanti

Le stime riguardano anche la pensione anticipata: per lasciare il lavoro serviranno 43 anni e 4 mesi di contributi agli uomini e 42 anni e 4 mesi alle donne. Si tratta dei parametri indicati nelle nuove simulazioni, che fotografano un ulteriore irrigidimento dell’accesso al trattamento.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La speranza di vita può far salire tutto

Sul quadro pesano inoltre i dati Istat sulla speranza di vita, che potrebbero spingere ancora più su i requisiti. In sostanza, la durata della vita attesa resta uno dei fattori che incidono direttamente sugli automatismi legati all’età pensionabile.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere