Pensioni integrative, 273,2 miliardi già accumulati nel 2026: il dato sugli iscritti
Nei primi sei mesi dell’anno il patrimonio della previdenza complementare è aumentato del 4,3%, mentre la platea degli aderenti sfiora quota 11 milioni.
La previdenza complementare italiana continua a crescere: nei primi sei mesi del 2026 le risorse destinate alle future prestazioni hanno raggiunto 273,2 miliardi di euro. Nello stesso periodo, il numero degli aderenti si è avvicinato agli 11 milioni, secondo le anticipazioni del rapporto dedicato all’evoluzione del settore.
Patrimonio in aumento rispetto al 2025
Il valore degli asset dei fondi pensione è salito del 4,3% rispetto alla chiusura del 2025. L’incremento porta il sistema oltre il livello raggiunto nell’intero anno precedente, quando le risorse accumulate erano arrivate a circa 262 miliardi di euro.
Lo studio è stato realizzato con il contributo dei rappresentanti dei principali fondi pensione italiani e con il supporto tecnico di Deloitte e Mefop. Il documento analizza la situazione della previdenza integrativa nel nostro Paese anche in relazione al quadro europeo.
Quasi 11 milioni di aderenti
La platea degli iscritti ha registrato un ulteriore ampliamento rispetto ai 10,4 milioni contabilizzati nel 2025. A quel risultato corrispondevano 273 forme pensionistiche attive, tra le diverse tipologie presenti nel sistema italiano.
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Il confronto con gli anni precedenti evidenzia una progressione delle risorse: alla fine del 2024 il patrimonio delle forme complementari ammontava a 243,4 miliardi di euro, con una crescita dell’8,5% sull’anno precedente. I nuovi dati confermano quindi l’espansione del comparto sia sul fronte degli investimenti sia su quello delle adesioni.
La presentazione a Roma
Il rapporto, intitolato “La previdenza complementare: lo scenario evolutivo in Italia e nel contesto europeo”, sarà presentato oggi a Roma. L’appuntamento è previsto nell’auditorium di Deloitte, in occasione dell’evento “Welfare del Futuro”.
I numeri diffusi rappresentano una prima fotografia del 2026 e fotografano l’andamento del settore a metà anno. Il quadro completo dell’evoluzione della previdenza complementare sarà illustrato nel corso dell’incontro romano.
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