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Economia 1 min di lettura28 min fa

Pellicce russe, stop alle sanzioni: a Strasburgo la Commissione deve chiarire

Annalisa Corrado e altri eurodeputati chiedono spiegazioni sulla decisione di fine luglio, mentre il caso approda al dibattito della plenaria di Strasburgo.

La revoca delle misure contro le esportazioni russe di pellicce di zibellino arriva al centro dell’attenzione del Parlamento europeo. La decisione, adottata dalla Commissione Europea alla fine di luglio, è stata contestata da alcuni eurodeputati, che chiedono di ricostruire modalità e responsabilità del provvedimento.

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Corrado: una decisione inspiegabile

A portare la questione all’attenzione dell’assemblea è un’interrogazione parlamentare presentata da più deputati e firmata per prima da Annalisa Corrado, eurodeputata del Pd-S&D. La parlamentare ha definito la vicenda «incomprensibile», sollecitando un chiarimento da parte dell’istituzione europea.

Nel sottolineare la mancanza di trasparenza percepita attorno alla misura, Corrado ha parlato di un’azione che qualcuno avrebbe potuto pensare di compiere senza essere notato. L’accusa, contenuta nella denuncia politica degli eurodeputati, riguarda dunque soprattutto l’assenza di spiegazioni sulla scelta compiuta a fine luglio.

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Il caso arriva in plenaria

Il confronto è previsto oggi alle 15, a Strasburgo, nella parte conclusiva della sessione plenaria del Parlamento europeo. A intervenire sarà il commissario europeo competente per i partenariati internazionali, chiamato a rispondere alle domande sollevate dall’interrogazione.

Il dibattito dovrà chiarire perché siano state cancellate le sanzioni applicate all’export di pellicce di zibellino dalla Russia. Per ora, il punto centrale della contestazione resta la decisione della Commissione Europea e la richiesta, avanzata dagli eurodeputati, di spiegarne pubblicamente le ragioni.

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