Patenti pesanti, si guida fino a 70 anni: la verifica resta obbligatoria
Per camion e autobus il nuovo tetto anagrafico sale di due anni, ma dai 68 anni sarà necessario sottoporsi a controlli ogni biennio.
Dai 68 anni in poi, chi guida professionalmente mezzi pesanti dovrà affrontare una verifica con cadenza biennale. L’obbligo accompagnerà l’innalzamento dell’età massima consentita, fissata ora a 70 anni.
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Il controllo biennale resta centrale
La possibilità di proseguire l’attività oltre i 68 anni non sarà quindi automatica. Il mantenimento dell’abilitazione dipenderà da controlli da ripetere ogni due anni.
La disposizione riguarda il trasporto professionale e interessa l’insieme delle patenti comprese nel gruppo 2. L’obiettivo della verifica è accompagnare l’estensione del limite anagrafico con un accertamento periodico.
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Nuovo limite per le patenti pesanti
Il precedente termine di 68 anni viene sostituito dalla soglia dei 70. La modifica si applica alle categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE.
Sono comprese, dunque, le abilitazioni necessarie per la conduzione professionale di camion e autobus, comprese le relative versioni con rimorchio. Il via libera alla modifica è arrivato dal Consiglio dei ministri, come comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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