267notizie oggi Scopri i vantaggi
Economia 2 min di lettura3 ore fa

Pannelli di legno, il margine si assottiglia: a gennaio nuovo rincaro

Al Sicam di Pordenone le aziende denunciano una pressione crescente su energia, urea, legname e trasporti, con aumenti produttivi fino a 35 euro al metro cubo.

Il problema non è soltanto quanto costano oggi i pannelli, ma quanto ancora le imprese riusciranno a sopportare prima di trasferire gli aumenti sui clienti. Per i produttori europei riuniti al Sicam di Pordenone, l’equilibrio economico è sempre più fragile: la domanda rallenta, mentre energia e materiali continuano a rincarare.

La prossima criticità è già fissata: a gennaio scatterà il secondo dei quattro incrementi sull’urea collegati al Cbam. L’effetto atteso è di altri 40 euro per tonnellata su una sostanza essenziale per le colle utilizzate nella fabbricazione dei pannelli.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Il prossimo scatto mette pressione

Nei primi mesi dell’anno il costo dell’urea è aumentato del 51% in sei mesi. A spingere il prezzo contribuisce anche il Cbam, il meccanismo europeo entrato in vigore a gennaio che applica un prelievo alle importazioni di materie prime e semilavorati la cui produzione comporta elevate emissioni di CO2.

Il gas, rincarato dell’85%, alimenta a sua volta la pressione sull’urea. Anche l’elettricità ha registrato un balzo significativo, con una crescita del 106% nel secondo semestre dell’anno, in un quadro condizionato dalle guerre e dalle tensioni internazionali, compresa quella in Iran.

Secondo Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli, la situazione ricorda quella vissuta cinque anni fa dopo la pandemia, ma con una differenza decisiva: allora la domanda sostenuta permetteva alle aziende di recuperare i maggiori costi attraverso i prezzi. Oggi, invece, il mercato è debole e questo passaggio risulta molto più difficile.


Legno e trasporti aggravano il conto

La bolletta energetica non è l’unica voce a preoccupare il comparto. Nel conto entrano anche logistica, carta e materia prima legnosa: i tronchi destinati alla triturazione sono saliti di circa il 23% dall’inizio dell’anno, secondo i dati di FederlegnoArredo. Nello stesso periodo il pellet ha segnato un aumento del 35%.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Considerata la varietà dell’offerta — dal truciolare al truciolare nobilitato, fino all’MDF e all’MDF nobilitato — è difficile calcolare un impatto identico per tutti i prodotti. Le imprese stimano tuttavia un aggravio medio compreso tra 30 e 35 euro al metro cubo.


Margini ridotti e fabbriche a rischio

Circa due terzi di questo incremento sarebbero stati assorbiti dal mercato negli ultimi mesi. Il divario rimanente dovrà essere recuperato nei prossimi 4-5 mesi, sostengono le aziende, per evitare conseguenze sulla tenuta finanziaria del settore.

«La marginalità della nostra industria è molto ridotta», ha affermato Fantoni, sottolineando che alcune società stanno prendendo in considerazione periodi di sospensione della produzione. Le ragioni indicate sono due: gli ordini insufficienti e costi ormai troppo elevati.

L’allarme è emerso durante il Sicam, appuntamento di Pordenone dedicato a componenti, semilavorati e accessori per l’arredamento. La manifestazione riunisce soprattutto operatori europei, nonostante l’interesse ricevuto anche da produttori esterni all’Unione europea: proprio il confronto con la concorrenza internazionale rende più delicata la perdita di competitività delle aziende del continente.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere