Pagamenti digitali: transazioni raddoppiate dal 2022 in Italia
Le carte di debito guidano il mercato e valgono il 71,9% delle operazioni al Pos nel secondo trimestre
Le operazioni con strumenti di pagamento digitali sono raddoppiate entro giugno 2026 rispetto al 2022.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis
Il peso delle carte al Pos
Nel secondo trimestre dell’anno, le carte di debito hanno rappresentato il 71,9% dei pagamenti effettuati al Pos. Seguono le carte prepagate, con una quota del 17,1%, mentre quelle di credito si sono fermate all’11%.
La Banca d’Italia collega la crescita soprattutto alla maggiore diffusione delle carte di pagamento. Il rapporto segnala infatti che l’incremento delle transazioni è riconducibile in larga parte a questo comparto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il confronto con il 2022
Il dato di giugno 2026 conferma una progressione già rilevata nelle precedenti analisi dell’istituto centrale. Rispetto al 2022, il numero complessivo delle operazioni digitali alternative all’uso del contante è quindi aumentato del 100%.
La rilevazione comprende i pagamenti eseguiti con carte di debito, prepagate e di credito. Nel periodo considerato, le prime hanno mantenuto il ruolo prevalente tra gli strumenti utilizzati nei pagamenti al Pos.
Continua a leggere
Suolo, in Italia record nel 2025: 2.100 km² recuperabili
Il rapporto Ispra segnala 102 km² cementificati in un anno e indica nuove aree per verde e fotovoltaico
Italia, cemento su 102 kmq nel 2025: nuovo record
Sicilia, Lazio, Puglia e Lombardia registrano le estensioni più ampie secondo il rapporto Ispra-Snpa
Comunicazioni ferroviarie, l’Italia prepara il passaggio al 5G
Il 4 novembre a Pietrarsa imprese e istituzioni discuteranno migrazione, sicurezza e sperimentazione prevista a Bologna nel 2027.
Italia digitale, il punteggio cresce ma perde una posizione
L’indice I-Com assegna 55 punti al Paese, quindicesimo nell’Unione europea, con ritardi nell’uso delle tecnologie.