Comunicazioni ferroviarie, l’Italia prepara il passaggio al 5G
Il 4 novembre a Pietrarsa imprese e istituzioni discuteranno migrazione, sicurezza e sperimentazione prevista a Bologna nel 2027.
L’Italia si prepara a guidare in Europa il passaggio delle ferrovie al sistema di comunicazione Frmcs, basato sul 5G e destinato a sostituire il Gsm-R. La tecnologia collegherà treni e infrastrutture a terra per trasmettere voce e dati utilizzati anche nella gestione della sicurezza e nel segnalamento.
Secondo Andrea Bricchi, amministratore delegato di Brian and partners, il Paese può offrire un contributo alla definizione del nuovo modello europeo. Il cambiamento richiederà interventi sulle reti, sui dispositivi installati a bordo e sulle procedure operative, oltre a investimenti rilevanti e al coordinamento tra aziende ferroviarie, gestori delle infrastrutture, istituzioni e industria.
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Il confronto a Pietrarsa
Il prossimo 4 novembre il museo ferroviario di Pietrarsa, a Napoli, ospiterà una conferenza dedicata all’evoluzione delle comunicazioni ferroviarie. L’incontro sarà promosso da Brian and partners insieme al Cifi Napoli, il Collegio degli ingegneri ferroviari italiani, nell’ambito dell’iniziativa «Chiedilo al Sole».
Saranno presenti il gruppo Fs, Rfi e Trenitalia, oltre a diverse imprese tecnologiche del settore: Leonardo, Frequentis, Ericsson, Nokia, Funkwerk, Hitachi e Alstom. Il programma punta a mettere a confronto le necessità operative di chi gestisce treni e linee con le soluzioni sviluppate dai fornitori.
Una migrazione senza interruzioni
Il passaggio al Frmcs dovrà garantire la continuità del servizio durante il periodo in cui il nuovo sistema funzionerà insieme al Gsm-R. «La transizione dovrà mantenere operative reti e convogli nella lunga fase di convivenza tra tecnologie presenti e future», ha spiegato Bricchi presentando l’appuntamento di Napoli.
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L’amministratore delegato di Brian and partners ha inoltre indicato la necessità di una regia comune e di un approccio aperto alle diverse configurazioni possibili. In base alle esigenze, il modello potrebbe prevedere reti di proprietà dei singoli gestori oppure infrastrutture condivise.
La prova prevista a Bologna
L’evoluzione delle comunicazioni dovrà procedere insieme all’introduzione dell’Etcs, il sistema europeo per il controllo della marcia dei treni. I due percorsi tecnologici dovranno quindi essere coordinati per evitare disallineamenti nella modernizzazione della rete ferroviaria.
Un banco di prova è previsto per il 2027 sul circuito di San Donato, a Bologna. La sperimentazione comprenderà anche collegamenti ottenuti attraverso satelliti in orbita terrestre bassa, indicati con l’acronimo Leo, con l’obiettivo di mettere i risultati italiani a disposizione del programma europeo.
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