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Economia 4 min di letturaieri

Ottobre 2026, il mese dei disagi: le date da segnare

Scuola, trasporti, giustizia e servizi pubblici: il calendario delle astensioni prevede due scioperi generali e numerose mobilitazioni territoriali

Ottobre 2026 porterà agitazioni in diversi comparti, dalla magistratura alle telecomunicazioni, fino ai vigili del fuoco. Tra le prime date da considerare c’è quella dal 5 al 7 ottobre, quando magistrati togati e onorari aderenti a Nuova Magistratura Onoraria sospenderanno in forma collettiva le attività giudiziarie.

Il 12 ottobre sono invece previste due iniziative nazionali tra i dipendenti di Wind Tre, entrambe estese all’intero turno: una promossa da Ugl e l’altra sostenuta da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil. Il 16 ottobre, infine, i Vigili del Fuoco iscritti a Fp Cgil incroceranno le braccia dalle 10.00 alle 14.00.


Scuola e lavoro al centro

Per il comparto dell’istruzione le giornate più delicate saranno il 2, il 16 e il 30 ottobre. La prima data coincide con una protesta generale che coinvolgerà anche il personale scolastico; il 16 ottobre Sisa ha convocato un’astensione nazionale di docenti, dirigenti e Ata, sia stabili sia precari, per l’intera giornata.

La mobilitazione della scuola ruota soprattutto attorno alla questione salariale e alla precarietà. Tra le richieste figura un aumento del 20% degli stipendi, indicato come necessario per compensare l’erosione del potere d’acquisto legata all’inflazione.

Il 2 ottobre Csle, con l’adesione di Fi-si, ha indetto uno sciopero generale che interesserà numerosi settori: agricoltura e allevamento, enti locali, forze dell’ordine, sanità, vigilanza privata, metalmeccanici e comparto marittimo. Nel settore ferroviario l’astensione sarà limitata alla fascia compresa tra le 11 e le 14.

La Confederazione Sindacale Lavoratori Europei collega la protesta al caro carburanti e all’aumento dei beni alimentari, chiedendo anche retribuzioni più alte, maggiore autonomia energetica e misure capaci di sostenere lo sviluppo delle imprese italiane. Il 30 ottobre Usi Cit ha invece previsto una nuova agitazione generale, valida per l’intera giornata e rivolta a tutte le categorie, scuola inclusa, ma senza il coinvolgimento dei trasporti. Tra le motivazioni indicate figurano il contrasto alla guerra e alle spese militari.


Trasporti, una mappa piena di ostacoli

Nel trasporto aereo la data da cerchiare è il 16 ottobre: Usb Lavoro Privato ha proclamato uno sciopero dei lavoratori Easyjet dalle 00.00 alle 23.59. Più articolato il quadro del trasporto pubblico locale, con proteste distribuite in varie città e orari differenti.

A Genova l’agitazione del 3 ottobre riguarderà Amt. Per il servizio urbano le interruzioni sono previste dall’avvio alle 5.30, tra le 9.30 e le 17.00 e dalle 21.00 fino alla conclusione del servizio. Sulle linee extraurbane le fasce indicate sono dall’inizio alle 6.00, dalle 9.00 alle 17.00 e dalle 20.00 in poi; sulla ferrovia Genova-Casella, invece, dall’avvio alle 6.30, dalle 9.30 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio.

In Sicilia, l’8 ottobre, si fermeranno dalle 6.00 alle 22.00 i dipendenti di Fs Security, per una protesta proclamata da Fast Confsal e Orsa Trasporti. L’iniziativa riguarda una categoria specifica e non determina necessariamente lo stop dei treni regionali. Un impatto potenzialmente più diretto sulla circolazione ferroviaria è legato all’astensione dei lavoratori Rfi siciliani, fissata dalle 21 del 12 ottobre alle 21 del 13 ottobre e indetta da Uiltrasporti.


Le città coinvolte giorno per giorno

Il 9 ottobre la protesta interesserà il servizio pubblico di Milano, Como e Monza della Brianza. I lavoratori di Atm Milano e Net parteciperanno a due diverse agitazioni, una promossa da Confial trasporti e l’altra da Ai Cobas, con possibili ripercussioni dalla mattina fino al termine delle corse.

A Firenze il 10 ottobre si fermeranno per 24 ore i dipendenti di Gest, con garanzie previste dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00. Nella stessa giornata è stata programmata anche una protesta generale regionale in Toscana, promossa da Cgil e valida per i comparti pubblici e privati, ad eccezione di scuola e trasporto aereo.

Bari sarà interessata il 12 ottobre da uno sciopero Amtab, proclamato da Uitrasporti, Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl, nella fascia 8.30-12.30. Tra il 15 e il 16 ottobre toccherà invece ai lavoratori dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale: l’astensione nel trasporto marittimo di Napoli e Salerno inizierà alle 00.00 del 15 ottobre e terminerà alle 23.59 del giorno successivo.

Sempre il 15 ottobre sono previste tre finestre di stop per il trasporto pubblico di Foggia, gestito da Ataf: dalle 00.00 alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 fino alla fine del servizio. Nello stesso giorno si fermerà per 24 ore anche il trasporto merci ferroviario in Lombardia, con il coinvolgimento dei dipendenti di Db Cargo Italia e la proclamazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa Ferrovie.

A Napoli, infine, il 16 ottobre potrebbero verificarsi disagi sulle linee Eav: la protesta indetta da Confail Faisa è prevista dalle 19.30 alle 23.30. Nel complesso, il calendario comprende quindi mobilitazioni nazionali e locali, con orari e fasce di garanzia diversi a seconda del servizio interessato.

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