Nidi, la spesa cresce ma il divario resta: al Sud copertura al 19%
I Comuni hanno aumentato gli investimenti in vent’anni, ma l’accesso ai servizi per i bambini fino a tre anni rimane molto diseguale tra le aree del Paese.
Nel 2023 i Comuni hanno destinato 1 miliardo e 751 milioni di euro ai servizi rivolti ai bambini nella prima infanzia. Rispetto al 2003 si tratta di una crescita del 68,9%, mentre la spesa a carico delle amministrazioni, esclusi i contributi versati dalle famiglie, è salita da 861 milioni a 1 miliardo e 416 milioni, con un incremento del 64,5%.
La Relazione Cnel sui servizi pubblici 2026 evidenzia però la necessità di continuare a potenziare la rete e di rendere più omogenee, sul territorio nazionale, le possibilità di accesso per le famiglie.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Più risorse, ma accesso ancora diseguale
Il quadro territoriale mostra differenze marcate. La percentuale più alta di posti rispetto alla popolazione tra 0 e 3 anni si registra nel Centro, con il 40,4%; seguono il Nord-Est, al 39,1%, e il Nord-Ovest, al 36,6%.
La distanza aumenta nelle regioni meridionali, dove la copertura si ferma al 19%, mentre nelle Isole raggiunge il 19,5%. Il divario resta quindi ampio nonostante l’aumento degli stanziamenti e dell’offerta complessiva.
Il dato nazionale resta sotto il 40%
Nel periodo educativo 2023/2024 erano operativi 14.570 nidi e servizi integrativi, con una disponibilità complessiva di circa 378.500 posti. In un anno l’offerta è aumentata del 3,4%.
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Il numero dei posti equivale al 31,6% dei bambini con meno di tre anni. Se si considerano anche gli anticipatari iscritti alla scuola dell’infanzia, la quota dei bambini che frequentano una struttura educativa arriva invece al 39,4%.
Scuola dell’infanzia, oltre 1,1 milioni di iscritti
Nell’anno scolastico 2024/2025 la scuola dell’infanzia ha accolto 1.184.930 bambini. Di questi, 768.256 frequentavano istituti statali e 416.674 strutture paritarie.
La rete nazionale comprende 21.237 scuole: più di 13mila appartengono al sistema statale, mentre le altre sono paritarie, sia pubbliche sia private. Il sistema integrato analizzato dal Cnel riguarda dunque un percorso educativo che accompagna i bambini dalla nascita fino ai sei anni.
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