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Economia 3 min di lettura2 ore fa

Nautica, il sorpasso che ridisegna la classifica dell’export

L’Italia arretra al secondo posto nel commercio mondiale, ma segna il proprio massimo storico e mantiene il comando nella costruzione dei superyacht.

Il dato più sorprendente arriva dalla Germania: nel 2025 le sue esportazioni nautiche sono crollate a 461 milioni di dollari, quasi 1,5 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. La quota sul commercio mondiale è così scesa dall’8,9% al 2,0%, con un arretramento dal quarto al decimo posto tra i principali Paesi esportatori.

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La Germania esce dalla top five

La graduatoria delle prime dieci economie del comparto comprende anche Messico e Cina, rispettivamente con 538 e 530 milioni di dollari di esportazioni. Entrambi i Paesi rappresentano il 2,3% del totale mondiale.

Il ridimensionamento tedesco modifica in modo netto gli equilibri internazionali, mentre altri produttori rafforzano la propria presenza. La Turchia, in particolare, ha aumentato le vendite oltreconfine di 197,3 milioni di dollari, pari a una crescita del 38,6%.


Italia, record nonostante il secondo posto

Il risultato italiano va letto insieme a due elementi: la perdita della vetta e il primato assoluto raggiunto in valore. Nel 2025 le esportazioni della cantieristica nautica nazionale hanno toccato 4,96 miliardi di dollari, con un progresso di 328,1 milioni sul 2024, equivalente al 7,1%.

La quota dell’Italia sul mercato mondiale è stata del 21,3%. Il Paese ha inoltre conservato la leadership negli ordini di superyacht oltre i 24 metri, con 568 imbarcazioni in costruzione, un primato che distingue il comparto nei segmenti di maggiore valore.


I Paesi Bassi volano con i superyacht

A conquistare il primo posto nella classifica dell’export sono stati i Paesi Bassi, arrivati a 6,6 miliardi di dollari e al 28,4% degli scambi mondiali. L’incremento annuo è stato di 2,71 miliardi, cioè del 69,7%.

La crescita olandese, secondo il rapporto, è legata soprattutto alla consegna tra giugno e novembre 2025 di almeno cinque superyacht di dimensioni eccezionali, compresi tra circa 60 e oltre 100 metri. Il loro valore molto elevato ha inciso fortemente sul bilancio dell’anno, rendendo però più difficile replicare a breve un risultato di questa portata.

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Stati Uniti in calo, Turchia in ascesa

Gli Stati Uniti occupano la terza posizione con 1,51 miliardi di dollari e una partecipazione del 6,5% al totale globale. Per il secondo anno consecutivo hanno però registrato la contrazione più pesante tra i maggiori esportatori: 519 milioni di dollari in meno rispetto al 2024, pari a una diminuzione del 25,5%.

La Francia è quarta con 1,37 miliardi e una quota del 5,9%, dopo aver perso 244,6 milioni di dollari in dodici mesi (-15,1%). La Polonia segue con 1,18 miliardi, il 5,1% del mercato e un aumento di quasi 47 milioni (+4,1%).


Un mercato concentrato in pochi Paesi

Nel complesso, Paesi Bassi, Italia, Stati Uniti, Francia e Polonia raccolgono il 67,2% delle esportazioni mondiali della cantieristica nautica. Il dato conferma quanto il commercio del settore sia concentrato geograficamente.

Tra gli altri operatori principali figurano il Regno Unito, con 1,11 miliardi di dollari e il 4,8% del totale, e la Turchia, a quota 709 milioni e 3,0%. Londra ha registrato una lieve diminuzione di 18,3 milioni (-1,6%), mentre Ankara ha proseguito la crescita della propria industria nautica.


Il rapporto fotografa il nuovo equilibrio

I numeri sono contenuti nell’edizione 2026 de La nautica in cifre, pubblicazione realizzata da Confindustria nautica e Fondazione Edison. L’analisi descrive una cantieristica italiana sostenuta da competenze specializzate, produzione diversificata e una presenza consolidata nelle fasce a maggiore valore aggiunto.

Il primato olandese non cancella quindi la solidità del risultato italiano: il Paese scende al secondo posto dopo tre anni consecutivi in vetta, ma registra il miglior dato della propria storia e resta il principale riferimento mondiale per gli ordini di superyacht.

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