Mps, l’offerta Intesa rischia di saltare: sul tavolo 25 centesimi in più
La banca guidata da Carlo Messina rivede al rialzo la parte in contanti, ma lega la prosecuzione dell’operazione alle decisioni dell’assemblea di Monte dei Paschi.
La partita tra Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena si complica su due fronti: da una parte cresce di 25 centesimi per azione la componente in denaro dell’offerta, dall’altra l’operazione potrebbe perdere efficacia se l’assemblea di Mps approvasse determinate iniziative societarie. La posizione è stata definita dal consiglio di amministrazione straordinario di Intesa.
L’offerta può diventare inefficace
Intesa ha chiarito che non intende rinunciare alle condizioni previste per rendere valida l’Opas. Qualora l’assemblea di Mps desse il via libera a una o a entrambe le offerte pubbliche annunciate, insieme ai rispettivi aumenti di capitale, la banca potrebbe contestare il mancato verificarsi delle condizioni e dichiarare definitivamente inefficace l’operazione.
La stessa conseguenza potrebbe scattare anche se Monte dei Paschi approvasse una riduzione volontaria del capitale sociale destinata a consentire, una volta rispettati i requisiti richiesti, la distribuzione straordinaria. Intesa ha quindi avvertito che queste decisioni inciderebbero direttamente sulla possibilità di portare avanti l’offerta.
Il rilancio vale 25 centesimi
Se invece l’Opas proseguirà, Intesa Sanpaolo aumenterà di 0,25 euro per ogni azione Mps la quota del corrispettivo pagata in contanti. Nell’ipotesi di adesione integrale, il valore complessivo dell’operazione raggiungerebbe 31,4 miliardi di euro: 27,6 miliardi sarebbero rappresentati da azioni e 3,8 miliardi da denaro.
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Il rapporto di cambio annunciato a giugno sarà inoltre aggiornato qualora Ca’ de Sass procedesse alla distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026. La modifica punta a mantenere invariati gli equilibri economici dell’offerta rispetto a questa eventuale distribuzione.
Le critiche al progetto di Mps
Nel valutare le operazioni prospettate da Monte dei Paschi su Banco Bpm e Banca Generali, Intesa sostiene che il progetto non riconosca agli azionisti delle società coinvolte un premio. Secondo la banca, l’impostazione comporterebbe invece uno sconto e presenterebbe una struttura articolata, con margini di incertezza, sinergie difficili da realizzare e rischi legati all’esecuzione.
Di segno opposto il giudizio sull’Opas promossa da Intesa, che viene descritta come capace di produrre un “valore significativo, immediato e sostenibile per gli azionisti di Mps” e di rafforzare il legame con Siena. Al termine della riunione straordinaria, il gruppo ha aggiunto che metterà in campo ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana.
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