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Economia 2 min di lettura2 ore fa

Mps, Intesa alza la posta: 31,4 miliardi sul tavolo

La banca modifica la proposta su Monte dei Paschi aumentando di 25 centesimi la parte monetaria per ogni azione, ma l’operazione resta condizionata alla sua prosecuzione.

La nuova proposta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena può arrivare a 31,4 miliardi di euro complessivi. L’elemento decisivo è l’aumento della componente monetaria: se l’Offerta pubblica di acquisto e scambio proseguirà, agli azionisti Mps saranno riconosciuti 25 centesimi in più per ogni titolo conferito.

La modifica è stata comunicata al termine di una riunione straordinaria del Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo. Nell’ipotesi di adesione completa, il valore dell’operazione sarebbe composto da 27,6 miliardi in azioni e da 3,8 miliardi in denaro.


La parte monetaria sale a 3,8 miliardi

L’incremento riguarda esclusivamente il corrispettivo in contanti previsto per le azioni Mps. La banca guidata da Carlo Messina ha quindi rivisto al rialzo la proposta economica rispetto all’annuncio iniziale, mantenendo però una struttura basata soprattutto sullo scambio azionario.

Intesa Sanpaolo ha precisato che il rapporto di cambio stabilito a giugno sarà aggiornato qualora Ca’ de Sass procedesse alla distribuzione dell’acconto sul dividendo relativo al 2026. Anche questo elemento potrebbe incidere sul valore complessivo riconosciuto agli azionisti della banca senese.

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Il confronto con l’offerta di giugno

L’8 giugno l’operazione era stata quantificata in 30,6 miliardi di euro. La proposta prevedeva il trasferimento di 16 azioni Intesa Sanpaolo ogni 10 azioni Mps, insieme a 1 euro in contanti per ciascun titolo della banca toscana.

Nel motivare la revisione, Intesa ha contestato il progetto presentato da Mps, sostenendo che non riconoscerebbe alcun «premio» agli azionisti e che, al contrario, li esporrebbe a uno sconto. Secondo la banca, quella struttura presenterebbe inoltre diversi profili di incertezza, sinergie difficili da ottenere e rischi legati all’esecuzione.

Per Intesa Sanpaolo, la propria Opas offrirebbe invece agli azionisti Mps un valore «significativo, immediato e sostenibile» e permetterebbe di valorizzare Siena. La nuova quantificazione, pari a 31,4 miliardi in caso di adesione totale, rappresenta dunque l’aggiornamento economico della proposta annunciata all’inizio di giugno.

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