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Economia 1 min di lettura25 min fa

Mps, il voto del 29 ottobre può cambiare l’offerta di Intesa

Il consiglio di Intesa Sanpaolo valuta come orientare gli azionisti e non esclude un ritocco al prezzo dell’operazione su Monte dei Paschi di Siena.

L’assemblea di Mps del 29 ottobre potrebbe diventare il passaggio decisivo per il futuro dell’offerta di Intesa Sanpaolo. Tra le ipotesi in valutazione c’è anche un possibile aumento del prezzo, mentre resta sullo sfondo l’eventualità di abbandonare l’operazione qualora a Rocca Salimbeni venisse approvato anche uno solo dei tre punti del piano di Luigi Lovaglio.


Il voto Mps resta il nodo centrale

Gli azionisti di Monte dei Paschi di Siena saranno chiamati a esprimersi in assemblea il 29 ottobre. L’appuntamento è considerato cruciale perché dal risultato potrebbero dipendere sia la prosecuzione dell’offerta sia le sue eventuali condizioni economiche.

Nel confronto interno a Intesa Sanpaolo si valuta dunque anche lo scenario di un rilancio. La decisione, tuttavia, si inserisce in un quadro ancora legato agli esiti del voto e ai contenuti del piano presentato da Lovaglio.

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Intesa prepara nuovi elementi

Il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo si è riunito per esaminare la situazione e mettere a punto ulteriori elementi destinati agli azionisti. L’obiettivo è aiutarli a valutare con maggiore chiarezza i diversi aspetti dell’operazione prima dell’assemblea di Mps.

Sul tavolo non c’è soltanto il possibile ritocco dell’offerta. Il consiglio considera anche la prospettiva del ritiro, nel caso in cui l’assemblea di Rocca Salimbeni approvasse almeno uno dei tre punti contenuti nel piano di Luigi Lovaglio. Il voto, per questo, assume il peso di un vero referendum sul percorso dell’operazione.

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