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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Mps, la mossa di Intesa: 25 centesimi in più e 31,4 miliardi

Intesa Sanpaolo ritocca la parte in contanti dell’Opas su Monte dei Paschi e annuncia nuove iniziative per Siena e la Toscana.

Siena e la Toscana saranno al centro di ulteriori interventi annunciati da Intesa Sanpaolo, mentre l’istituto guidato da Carlo Messina rivede al rialzo la proposta per Monte dei Paschi di Siena. La componente in contanti dell’Opas salirà infatti di 0,25 euro per ogni azione Mps.


Un rilancio con Siena nel mirino

La decisione è maturata durante una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione. In quella sede, Intesa Sanpaolo ha anche esaminato le operazioni prospettate da Monte dei Paschi di Siena su Banco Bpm e Banca Generali, annunciando l’intenzione di affiancare all’offerta ulteriori iniziative concrete a favore del territorio.

Secondo il gruppo, il progetto di Mps non riconoscerebbe agli azionisti delle società coinvolte alcun premio e determinerebbe invece uno sconto. Intesa descrive inoltre l’operazione come articolata, esposta a incertezze, a obiettivi ambiziosi sul fronte delle sinergie e a rischi nella fase di attuazione.


Il nuovo valore dell’Opas

Con l’adesione del 100% degli azionisti Mps, il valore complessivo in denaro dell’offerta raggiungerebbe 31,4 miliardi di euro. Di questa cifra, 27,6 miliardi corrisponderebbero alla parte regolata attraverso azioni, mentre 3,8 miliardi rappresenterebbero la componente monetaria.

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Intesa sostiene che la propria proposta produca per gli azionisti di Mps un beneficio rilevante, immediato e duraturo, oltre a valorizzare il legame con Siena. Il rapporto di concambio comunicato a giugno sarà inoltre aggiornato qualora Ca’ de Sass proceda alla distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026.


Le condizioni possono far saltare tutto

La banca ha chiarito anche la propria posizione sulle decisioni che l’assemblea di Mps potrebbe assumere. Se saranno approvate una o entrambe le operazioni proposte, insieme ai relativi aumenti di capitale, oppure una riduzione volontaria del capitale necessaria per consentire una distribuzione straordinaria, Intesa non rinuncerà alle condizioni previste per l’efficacia dell’Opas.

In tale scenario, l’istituto farà valere il mancato verificarsi dei requisiti richiesti e l’offerta diventerebbe definitivamente inefficace. L’aumento della componente in contanti resta quindi legato alla prosecuzione dell’operazione e al rispetto delle condizioni stabilite.

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