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Economia 2 min di lettura5 giorni fa

Mercati in chiaroscuro: petrolio e bond spingono la tensione

Le Borse europee viaggiano senza una direzione unica mentre salgono energia e rendimenti; Milano arretra e Wall Street pesa sul sentiment.

L’avvio della seduta mostra un quadro irregolare per le piazze europee, appesantite anche dall’andamento debole di Wall Street. A Milano il listino lascia sul terreno lo 0,3%, mentre Londra e Madrid provano a restare in territorio positivo; Francoforte arretra leggermente e Parigi resta ferma.

A fare notizia sono soprattutto i movimenti su energia e debito: petrolio e gas si rafforzano, mentre i rendimenti dei titoli di Stato tornano a salire. In Italia il Btp decennale avanza al 4,52% e lo spread con il Bund tedesco si attesta a 95,1 punti.


Energia in salita, bond più pesanti

Sul fronte delle materie prime il Wti cresce del 2,25% fino a 94,2 dollari al barile, mentre il Brent sale del 2,3% a 105,45 dollari. Anche il gas naturale mette a segno un progresso del 2,1%, arrivando a 73,53 euro al MWh.

Il movimento dei titoli di Stato segue la stessa direzione. Il rendimento del Bund tedesco sale di 2,1 punti al 3,57%, quello dei decennali francesi guadagna 2,3 punti e raggiunge il 4,68%, mentre i gilt britannici si muovono al contrario, con un calo di 1,9 punti al 5,33%.


Milano debole, banche e auto in affanno

Tra i singoli titoli, il comparto energetico beneficia della risalita del greggio: Bp avanza del 2,5%, Repsol del 1,95%, Shell dell’1,87%, TotalEnergies dell’1,67% ed Eni dell’1,1%.

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Più pesante il settore bancario, con ribassi per SocGen, Bnp, Unicredit, Bper e Commerzbank. In controtendenza Mediobanca e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo, mentre Mps resta poco sopra la parità e Banco Bpm chiude invariata.

Anche l’auto mostra un andamento contrastato: Volkswagen e Stellantis scendono, Ferrari avanza di poco e Porsche mette a segno un recupero più marcato. A sostenere il titolo tedesco, secondo gli analisti di Bloomberg, c’è l’ipotesi che all’Investor day del 7 ottobre possa arrivare un segnale di ripresa del margine lordo entro il 2028.

Nel lusso il tono è più costruttivo, con Pandora, Richemont e Lvmh in rialzo. Proprio Lvmh ha lanciato un’Opa residuale sul 2,44% di Christian Dior, che corre di oltre il 16%.

Nel resto del mercato si muovono in lieve aumento anche oro e dollaro: il metallo prezioso sale dello 0,22% a 4.267,12 dollari l’oncia, mentre la valuta statunitense quota a 1,14 contro l’euro e a 1,32 sulla sterlina.

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