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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Mediobanca affonda, Milano resta ferma: cosa muove i mercati europei

La seduta vede l’euro scendere a 1,12 dollari e i rendimenti di Italia e Francia aumentare, mentre le Borse procedono in ordine sparso.

Mediobanca arretra del 6,3%, zavorrata dalle vendite sul comparto bancario, mentre gli altri istituti si muovono senza una direzione comune. Intesa sale dell’1% dopo aver aumentato di 25 centesimi l’offerta pubblica di scambio su Mps, che guadagna lo 0,9%.


Banche divise, pesa Mediobanca

Tra le banche si mette in evidenza Santander, in rialzo del 2,56%, seguita da Bper (+2,13%). Banco Bpm limita il progresso allo 0,1% e Unicredit resta invariata; sul fronte opposto, Commerzbank perde lo 0,4%, Credit Agricole lo 0,68% e SocGen l’1,54%.

Mediobanca registra invece la flessione più ampia, pari al 6,3%. Nel settore del lusso prevalgono inoltre le vendite su Hermes (-2,23%), Pandora (-2%) e Kering (-1,47%), mentre Cucinelli avanza dello 0,6% e Moncler dello 0,27%.


Petrolio e gas sostengono l’energia

Il comparto petrolifero beneficia del nuovo rialzo delle materie prime: Repsol cresce del 2,2%, Shell dell’1,5%, TotalEnergies dell’1,4%, Eni dell’1,1% e Bp dell’1,05%. Il Wti guadagna lo 0,1% a 91,21 dollari al barile, mentre il Brent sale dello 0,65% a 102,9 dollari.

Anche il gas registra un progresso dello 0,45%, portandosi a 75,1 euro al megawattora. In controtendenza si muove l’oro, che cede lo 0,39% a 4.166,17 dollari l’oncia; arretrano anche i produttori di semiconduttori, con Aixtron a -2,17%, Infineon a -1,87%, Asm a -0,7% e Stm a -0,58%.

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Rendimenti in aumento, euro ai minimi

Sul mercato valutario l’euro scende a 1,12 dollari, il livello più basso da maggio 2025. Intanto lo spread tra Btp e Bund torna a 120 punti, in una fase condizionata dai timori sul debito pubblico e dall’incertezza politica europea.

I rendimenti dei titoli italiani salgono di 2,9 punti base, raggiungendo il 4,63%, mentre quelli francesi aumentano di 3 punti al 4,9%. La Germania segue una traiettoria diversa: il rendimento dei titoli tedeschi diminuisce di 1,7 punti, al 3,44%.


Indici europei senza una rotta comune

Le Borse del continente procedono in ordine sparso. Madrid è la migliore con un rialzo dello 0,5%, davanti a Londra (+0,3%); Milano resta praticamente invariata a +0,05%, mentre Francoforte lascia sul terreno lo 0,2% e Parigi arretra dell’1%.

A pesare sul sentiment sono le preoccupazioni per la tenuta dei conti pubblici e il rischio di tensioni politiche nell’area europea. Questi elementi attenuano l’effetto positivo del miglioramento degli indici Pmi di Germania, Francia, Spagna ed Eurozona relativo a settembre, mentre il dato italiano risulta in calo.

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