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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Leonardo, Mariani: autonomia tecnologica in 3-10 anni

L’amministratore delegato indica investimenti duraturi e maggiore unità tra governi e industria europea

L’Unione europea potrebbe conquistare una maggiore indipendenza tecnologica nella difesa entro un periodo compreso tra tre e dieci anni. Lo ha affermato Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, in un’intervista all’ANSA durante il Salone Euronaval di Parigi.

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I tempi per la difesa europea

Secondo Mariani, il risultato richiede una scelta politica precisa e programmi finanziari protratti nel tempo. L’autonomia, ha spiegato, non può dipendere da un singolo provvedimento, ma dalla volontà di mantenere il controllo su tecnologie considerate essenziali per la sicurezza e per la vita economica e civile.

«L’autonomia non è qualcosa che dipende solo da una decisione», ha osservato il manager, sottolineando che la sovranità tecnologica deve essere sostenuta da risorse adeguate e da una direzione condivisa tra i Paesi dell’Ue.


Le competenze già disponibili

L’Europa dispone già di capacità avanzate in alcuni settori. Mariani ha citato in particolare le tecnologie radar, considerate tra gli ambiti in cui il continente può contare su competenze consolidate.

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Anche il comparto missilistico presenta un livello competitivo. La società europea Mbda, nata 25 anni fa come iniziativa comune tra aziende di diversi Paesi, ha raggiunto risultati che, secondo l’amministratore delegato di Leonardo, non sono inferiori a quelli ottenuti in altre aree del mondo.


Intelligenza artificiale e investimenti

Il divario appare invece più marcato nell’intelligenza artificiale. Stati Uniti e Cina hanno destinato ingenti risorse a questo settore già negli anni passati, mentre l’Europa deve ancora rafforzare il proprio impegno.

Per colmare il ritardo, ha spiegato Mariani, occorrono tempo, determinazione e finanziamenti mirati. L’Unione, a suo giudizio, è orientata nella direzione corretta, ma il percorso dipenderà dalla capacità di assicurare coesione politica e industriale.

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