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Economia 1 min di lettura38 min fa

Intesa Sanpaolo porta l'utile a 8,2 miliardi in nove mesi

Nel terzo trimestre il profitto netto ha raggiunto 2,6 miliardi, contro i 2,3 miliardi del 2025

Intesa Sanpaolo ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 8,2 miliardi di euro, in aumento dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato ha superato le previsioni. Tra luglio e settembre il gruppo ha registrato un profitto di 2,6 miliardi, contro i 2,3 miliardi del terzo trimestre dell’anno precedente.

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Le stime per il 2026

L’andamento dei conti ha portato Intesa Sanpaolo a migliorare la previsione sull’utile netto dell’intero 2026, atteso ora ben oltre quota 10 miliardi di euro. Il gruppo ha inoltre indicato che l’attuazione del piano d’impresa 2026-2029 sta procedendo secondo gli obiettivi fissati.

Per i prossimi mesi la banca prevede ricavi in crescita, sostenuti soprattutto dalle commissioni e dal risultato delle attività assicurative. Il margine di interesse, cioè il risultato legato alla differenza tra interessi attivi e passivi, dovrebbe superare i 15 miliardi di euro, con un ulteriore incremento significativo stimato per il 2027.

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Costi e distribuzione agli azionisti

Le spese operative sono previste stabili, mentre gli accantonamenti dovrebbero ridursi in misura significativa. Sul risultato finale peserà invece un aumento della tassazione, collegato alla Legge di Bilancio italiana per il 2026, insieme alla crescita di tributi e altri oneri a carico del sistema bancario e assicurativo.

Intesa Sanpaolo ha indicato anche una distribuzione di valore particolarmente ampia per l’esercizio 2026. Il rapporto complessivo tra utile destinato agli azionisti e risultato netto, fissato al 95%, dovrebbe comprendere il 75% sotto forma di dividendi pagati in contanti e il restante 20% attraverso il riacquisto di azioni proprie.

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