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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Consegne urbane: ricavi a 8,86 miliardi, margini in calo

Amazon guida il settore con il 20,3%, mentre il guadagno medio per pacco scende a 5,98 euro

Nel 2025 il mercato italiano delle consegne urbane ha superato gli 8,86 miliardi di euro, ma la redditività degli operatori si è ridotta. Il giro d’affari era di 8,55 miliardi nel 2024, con una crescita annua del 3,6%.

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Più pacchi, meno ricavi medi

Durante il 2025 sono stati recapitati nelle città italiane circa 1,2 miliardi di pacchi. Il dato è aumentato del 5,9% in dodici mesi e del 29% rispetto al 2021, secondo le rilevazioni di Agcom.

La crescita dei volumi non ha però garantito un miglioramento dei guadagni per singola consegna. Il ricavo medio è sceso a 5,98 euro per pacco: lo 0,6% in meno sul 2024 e il 6,2% sotto il valore registrato nel 2021.


Amazon davanti a Poste Italiane

Amazon è il principale operatore per ricavi nel comparto italiano, con una quota del 20,3%. Seguono Poste Italiane, al 18%, Brt con il 15,9% e Dhl con il 12,4%.

Nella graduatoria compaiono poi Ups all’11,1%, Gls al 10,6% e FedEx-Tnt al 10,1%. Agli altri operatori resta complessivamente l’1,6% del mercato. I dati sono contenuti nello studio “Mercincittà”, curato da Uomini e Trasporti e presentato a Rimini durante Ecomondo.

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Imprese e mezzi in aumento

A giugno 2026 le aziende italiane attive nel trasporto espresso e nelle consegne erano 5.579, il 31,7% in più rispetto al 2017. Le imprese individuali rappresentavano il 65,8% del totale.

La distribuzione cittadina si appoggia a una flotta di circa 4,6 milioni di veicoli commerciali con massa inferiore a 3,5 tonnellate. A sostenere l’espansione è stato soprattutto il commercio elettronico: in dieci anni il valore degli acquisti online di prodotti è passato da 9,5 a 42,6 miliardi di euro.


I problemi della consegna in città

Gli operatori devono lavorare in centri storici spesso congestionati e rispettare norme di accesso che cambiano da un Comune all’altro. A questo si aggiungono i tragitti extraurbani necessari per consegnare anche pacchi di piccole dimensioni provenienti dall’Estremo Oriente.

Tempi stretti e soste prolungate comprimono ulteriormente i margini. Nel settore convivono furgoni con oltre 15 anni di servizio e soluzioni automatizzate, compresi robot che potrebbero assumere un ruolo crescente nelle consegne future.

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