Lavoro, più denunce ma meno morti: i numeri Inail del 2025
Alla Camera emerge un quadro con più infortuni e un record di malattie professionali, mentre le segnalazioni di decessi risultano in calo rispetto al 2024.
I dati diffusi alla Camera delineano un quadro in chiaroscuro per il 2025: gli infortuni aumentano, le morti sul lavoro scendono e le malattie professionali raggiungono livelli mai toccati prima. La relazione Inail mette insieme segnali opposti, con 600mila casi di infortunio e 1.198 denunce di incidenti mortali.
Più casi, soprattutto tra lavoratori e studenti
Nel dettaglio, le denunce di infortunio risultano in crescita dell’1,2% rispetto al 2024. Il totale arriva a 600mila episodi, una cifra che comprende sia i lavoratori sia gli studenti coperti dalla polizza estesa all’alternanza scuola-lavoro.
La maggior parte dei casi riguarda chi è occupato: 519mila segnalazioni arrivano dai lavoratori. Per gli studenti, invece, le denunce sono 81mila. La fotografia fornita dall’Inail conferma quindi un incremento diffuso, che non si limita a un solo segmento.
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Morti in calo, ma resta l’allarme malattie
Il dato che si muove in direzione opposta è quello dei decessi: le denunce di incidenti mortali segnano un -3,3% e si fermano a 1.198. Pur con questa diminuzione, il fenomeno resta di forte impatto.
Accanto agli infortuni, la relazione segnala anche un aumento delle malattie professionali, descritte come mai così numerose. È questo uno degli elementi più pesanti del quadro illustrato, perché mostra che la criticità non riguarda solo gli eventi immediati, ma anche gli effetti che maturano nel tempo.
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