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Economia 2 min di lettura30 set

La rete europea dei pagamenti sfida Visa e Mastercard dal 2027

Tredici Paesi e circa 130 milioni di utenti al centro del nuovo circuito, pensato per collegare i sistemi nazionali e rendere più semplici le transazioni oltreconfine

«Questa iniziativa segna un passo concreto nel percorso verso un sistema europeo dei pagamenti più integrato e autonomo». Fabrizio Burlando, amministratore delegato di BANCOMAT S.p.A., descrive così il progetto destinato a collegare diversi circuiti nazionali del continente. L’obiettivo dichiarato è combinare innovazione, interoperabilità e solidità, senza cancellare le caratteristiche sviluppate nei singoli mercati.

La partenza dei servizi sarà graduale dal 2027. Il primo passo riguarderà i trasferimenti tra persone, mentre in seguito il collegamento dovrebbe estendersi agli acquisti effettuati sul web e nei negozi attraverso i terminali di pagamento.


La rete parte dai trasferimenti tra persone

Il nuovo sistema consentirà agli utenti dei circuiti aderenti di effettuare pagamenti oltreconfine in modo diretto e uniforme. La fase iniziale sarà concentrata sulle operazioni tra privati, con l’intenzione di ampliare progressivamente l’utilizzo anche alle attività commerciali.

L’infrastruttura comune servirà sia per i negozi fisici sia per quelli digitali. I sistemi nazionali conserveranno le proprie applicazioni, i rispettivi marchi e le funzioni già conosciute dagli utenti, mentre il collegamento tecnico dovrebbe rendere più agevole il passaggio da un Paese europeo all’altro e contenere i costi per chi paga.


Un’infrastruttura autonoma per l’Europa

La società avrà sede a Madrid e si occuperà di costruire e amministrare il punto di collegamento tra le diverse soluzioni. La base del progetto è un accordo d’intesa firmato dai partner nel febbraio 2026, dal quale nasce una struttura indipendente dagli altri circuiti internazionali.

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Il funzionamento poggerà su standard europei e su trasferimenti immediati da conto a conto. Le realtà fondatrici avranno partecipazioni paritetiche e contribuiranno alle decisioni sull’evoluzione tecnica, sull’aggiunta di nuove funzioni e sull’eventuale ingresso di altri operatori, che dovranno rispettare i requisiti stabiliti dalla rete.


Tredici Paesi e 130 milioni di utenti

European Network for Payments (ENP) è stata costituita ufficialmente con una platea potenziale di circa 130 milioni di persone distribuite in 13 Paesi. Il perimetro indicato copre oltre il 70% degli abitanti dell’Unione Europea e della Norvegia.

La nuova realtà punta a offrire un’alternativa a Visa e Mastercard, che insieme gestiscono circa il 90% dei pagamenti globali con carta al di fuori della Cina. Al progetto partecipano BANCOMAT, Bizum, SIBS-MB WAY e Vipps MobilePay, oltre a EPI Company/Wero.

Tra gli istituti coinvolti figurano BNP Paribas, Groupe BPCE, Crédit Agricole, Crédit Mutuel (BFCM), La Banque Postale, Société Générale, Deutsche Bank, DZ Bank, Sparkassen-Finanzgruppe, ABN Amro, ING Group, Rabobank, Belfius, KBC Bank, Erste Bank Oesterreich e Raiffeisen Bank International con le relative Raiffeisen Landesbanken. Nel gruppo rientrano anche Nexi e Worldline.

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