Kering tiene, ma Gucci rallenta: la priorità ora è il rilancio
Il gruppo della moda conferma ricavi trimestrali stabili e punta su gioielli e occhiali, mentre prepara una nuova stretta sulla rete dei negozi.
Il trimestre di Kering si chiude senza variazioni rilevanti nei ricavi, ma con risultati diversi tra i marchi del gruppo. Gucci accusa un rallentamento, mentre le attività legate a gioielli e occhiali contribuiscono a sostenere l’andamento complessivo.
Il gruppo ha inoltre rivisto a 125 il numero previsto di chiusure nette dei negozi entro la fine dell’anno. La decisione si inserisce nel percorso di revisione della rete commerciale e accompagna la fase di rilancio del marchio fiorentino.
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Gucci resta il nodo principale
La debolezza di Gucci rappresenta il principale elemento di attenzione emerso dai dati trimestrali. Il rallentamento del brand incide sul quadro generale, nonostante la tenuta dei ricavi del gruppo.
Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, ha indicato il recupero del marchio come il punto centrale della strategia: «Il rilancio del brand fiorentino è la priorità assoluta». La dichiarazione conferma il peso attribuito a Gucci nelle prossime scelte del gruppo.
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Gioielli e occhiali sostengono Kering
A compensare in parte la frenata di Gucci sono soprattutto i comparti della gioielleria e dell’occhialeria. I due segmenti hanno contribuito positivamente ai numeri del trimestre, rafforzando la stabilità dei ricavi complessivi.
Nel frattempo, l’obiettivo sulle chiusure nette dei punti vendita è salito a 125 per l’intero anno. Kering si prepara quindi a intervenire sulla presenza fisica dei marchi mentre concentra le proprie energie sul rilancio del brand fiorentino.
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