Iter: la consegna che chiude 16 anni di lavoro europeo
L’ultimo dei cinque settori europei della camera a vuoto è arrivato a Cadarache dopo un progetto che ha coinvolto 150 professionisti e 15 aziende
Dopo sedici anni di attività, l’Europa ha completato la propria parte nella costruzione della camera a vuoto di Iter, il grande impianto sperimentale internazionale dedicato alla fusione nucleare. L’ultimo settore prodotto in ambito europeo ha lasciato lo stabilimento Westinghouse di Monfalcone ed è stato trasferito al sito di Cadarache, nel sud della Francia.
La realizzazione è stata coordinata da Fusion for Energy con la collaborazione di Ansaldo Nucleare, Westinghouse Electric Company e Walter Tosto. Il trasporto è stato affidato a Daher, che ha curato il percorso fino al complesso dove è in corso l’assemblaggio del reattore.
Un progetto europeo da milioni di ore
La costruzione dei cinque settori europei ha richiesto oltre 2 milioni di ore di lavoro e circa 750 chilometri di saldature. Alla produzione hanno preso parte più di 150 specialisti e almeno 15 imprese distribuite in diversi Paesi del continente.
Ogni settore è formato da quattro segmenti. Questi elementi sono stati realizzati negli impianti di Westinghouse a Monfalcone e di Walter Tosto a Chieti, quindi uniti tramite saldatura e inviati in Francia con una combinazione di trasporto marittimo e terrestre. Tutti e cinque i componenti europei sono stati consegnati nell’arco degli ultimi due anni.
Fusion for Energy ha impiegato anche strumenti di intelligenza artificiale per confrontare e controllare le informazioni raccolte dalle squadre tecniche durante le varie fasi della lavorazione. Prima della spedizione, il settore ha superato verifiche molto severe per accertare il rispetto dei requisiti fissati dall’autorità francese per la sicurezza nucleare.
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La camera che dovrà contenere il plasma
La camera a vuoto rappresenta una delle strutture decisive di Iter. È un enorme involucro in acciaio inossidabile con doppia parete, progettato per ospitare la fusione in un ambiente senza aria, polveri né altre impurità.
Quando l’impianto entrerà in funzione, i magneti superconduttori collocati intorno alla camera manterranno il plasma sospeso, così da evitare il contatto con le pareti. L’intera struttura sarà composta da nove settori: cinque costruiti in Europa e quattro prodotti in Corea del Sud.
Una volta terminato l’assemblaggio, il contenitore avrà un diametro di 19,4 metri e un’altezza di 11,4 metri. Il peso complessivo raggiungerà circa 5.200 tonnellate, dimensioni che rendono particolarmente complessa la fabbricazione e il trasferimento dei singoli elementi.
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