11.000Lettori online ora
Economia 2 min di lettura1 ora fa

Italia-Emirati, l’accordo che punta su tecnologia e autonomia strategica

Urso e Al Suwaidi hanno siglato ad Abu Dhabi un’intesa quinquennale per favorire investimenti, innovazione e nuove alleanze industriali.

L’Italia e gli Emirati Arabi Uniti rafforzano il proprio asse economico con un accordo destinato a sostenere investimenti reciproci, sviluppo industriale e collaborazione tecnologica. Al centro dell’intesa ci sono nuove opportunità per le imprese, dalla manifattura avanzata alle startup innovative, con l’obiettivo di aumentare la competitività e la capacità di esportazione.


Una strategia industriale condivisa

Il memorandum è stato sottoscritto ad Abu Dhabi da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Mohamed Hassan Al Suwaidi, ministro degli Investimenti degli Emirati. La firma è arrivata durante Investopia, forum internazionale dedicato alle possibilità di cooperazione economica tra gli Stati.

Il documento avrà validità di cinque anni e si rinnoverà automaticamente per un ulteriore quinquennio. La collaborazione potrà tradursi nella creazione di imprese comuni, in alleanze tra aziende e in operazioni di investimento condivise, con particolare attenzione alla realizzazione e al potenziamento di impianti industriali, alla ricerca e al passaggio di competenze tecnologiche.

Urso ha collegato l’accordo al rafforzamento dell’autonomia strategica italiana ed europea. «L’amicizia tra Italia ed Emirati Arabi Uniti trova in questa intesa una nuova prospettiva industriale», ha affermato il ministro durante la missione nei Paesi del Golfo, indicando nella cooperazione con partner che condividono gli stessi obiettivi una leva per crescita e innovazione.


Dalle startup alle filiere produttive

L’intesa comprende anche il sostegno a investimenti congiunti in startup e aziende ad alto contenuto innovativo. I comparti indicati sono l’intelligenza artificiale, la robotica, le biotecnologie, le scienze della vita e la tecnologia finanziaria.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La cooperazione riguarderà inoltre la solidità delle catene di approvvigionamento, il contenimento dei consumi energetici e lo sviluppo dell’economia circolare. Un altro capitolo è dedicato alla formazione di competenze industriali e tecniche, considerate essenziali per rendere più efficienti le produzioni e ampliar-ne la presenza sui mercati esteri.


Il prossimo passo operativo

Entro trenta giorni ciascuno dei due ministeri dovrà indicare un proprio referente. I rappresentanti potranno quindi definire insieme un programma di lavoro, stabilendo priorità e modalità concrete per dare seguito agli impegni sottoscritti ad Abu Dhabi.

La nuova intesa offre così una cornice pluriennale alla collaborazione tra i due Paesi, lasciando ai rispettivi ministeri il compito di trasformare gli indirizzi generali in iniziative industriali, tecnologiche e formative.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere