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Economia 1 min di lettura4 giorni fa

Italia, conti sotto osservazione: Moody’s vede il Pil a +0,8%

L’agenzia mantiene stabile la valutazione Baa2 e stima un disavanzo al 3% nel 2026, con debito fermo al 138%

Il disavanzo pubblico italiano dovrebbe scendere dal 3,1% del 2025 al 3% nel 2026, per arrivare al 2,9% l’anno successivo. Nelle stime di Moody’s, inoltre, il rapporto tra debito e prodotto interno lordo resterà al 138% sia nel 2026 sia nel 2027, prima di imboccare una discesa graduale.


Debito stabile, deficit in calo

Secondo l’agenzia, il miglioramento dei conti sarà contenuto ma progressivo. La riduzione del deficit prevista per i prossimi due anni si accompagna infatti a una fase di sostanziale stabilità del debito, che soltanto in seguito dovrebbe iniziare a diminuire lentamente.

L’alto livello dell’indebitamento continua comunque a comprimere i margini di manovra della politica di bilancio. A questo elemento si aggiungono prospettive di espansione economica considerate moderate.


La valutazione resta invariata

Moody’s ha lasciato confermata la classe Baa2 assegnata all’Italia, mantenendo anche un quadro di prospettive stabili. La revisione periodica si è conclusa senza modifiche alla valutazione dell’affidabilità creditizia del Paese.

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A sostenere il giudizio sono le dimensioni dell’economia italiana, la sua diversificazione e il livello elevato dei redditi. L’agenzia considera inoltre un punto di forza la presenza di una solida platea di investitori nazionali, mentre l’appartenenza all’Unione europea e all’area euro contribuisce a rafforzare il profilo finanziario del Paese.


Crescita rivista verso l’alto

Sul fronte dell’attività economica, Moody’s ha aggiornato al rialzo la previsione sul Pil italiano per il 2026, portandola a +0,8%. La revisione arriva dopo una crescita del +0,9% rilevata prima della metà dell’anno.

L’agenzia giudica l’economia italiana capace di assorbire lo shock energetico connesso al conflitto in Medio Oriente, definendola “resiliente”. La comunicazione diffusa al termine dell’esame precisa però che non è stata annunciata alcuna iniziativa sul rating, né viene indicata una probabile variazione nel breve periodo.

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