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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Istruzione, UniCredit rilancia: 16 milioni per i giovani in Europa

La fondazione del gruppo rinnova due alleanze educative e rafforza i programmi rivolti a studenti e insegnanti, con l’Italia tra i Paesi interessati.

Austria, Bulgaria, Germania, Italia, Polonia, Romania, Serbia e Slovacchia saranno coinvolte nelle attività di Teach For All. Il programma opererà dunque in otto Paesi europei, con un’attenzione particolare alla preparazione degli educatori e alle opportunità destinate agli studenti.

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Due reti per undici Paesi

JA Europe allargherà invece la propria presenza a undici nazioni: oltre all’Italia, figurano Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia. I due percorsi avranno quindi un perimetro in parte comune, ma con una diffusione complessiva distinta.

L’Italia parteciperà a entrambe le iniziative. L’obiettivo condiviso è intervenire sulle disparità nell’accesso all’istruzione e sostenere itinerari capaci di ampliare le occasioni formative per le nuove generazioni.


Un nuovo investimento triennale

Per rendere possibile l’estensione dei progetti, UniCredit Foundation ha previsto risorse superiori a 16 milioni di euro nell’arco dei prossimi tre anni. La somma si aggiunge ai 14 milioni già destinati al periodo compreso tra il 2023 e il 2026.

La fondazione d’impresa di UniCredit ha rinnovato così la collaborazione con Teach For All e JA Europe. Il finanziamento servirà a rafforzare il lavoro rivolto sia ai ragazzi sia ai docenti, considerati elementi centrali per contrastare le disuguaglianze educative.

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Il confronto sul futuro della scuola

L’annuncio è arrivato a Roma durante l’incontro “Beyond Academic Performance. A European Dialogue on the Future of Education”. Ad aprire il confronto è stato Andreas Schleicher, direttore per l’istruzione e le competenze dell’Ocse, che ha presentato i dati Pisa 2025 relativi agli studenti italiani.

Nel corso dell’appuntamento è emersa anche la necessità di accompagnare gli insegnanti davanti ai cambiamenti tecnologici. Secondo UniCredit Foundation, la loro formazione continua è decisiva per aiutare gli studenti a sviluppare competenze, sicurezza e capacità di orientamento in una società in rapida evoluzione.


La sfida dell’intelligenza artificiale

Un dato riguarda direttamente le abitudini di apprendimento: in Italia il 47% degli studenti afferma di ricorrere almeno una volta alla settimana a chatbot basati sull’intelligenza artificiale. La percentuale è in linea con la media registrata dall’Ocse.

Per la fondazione, questo scenario rende ancora più importante il ruolo degli educatori. La diffusione degli strumenti digitali richiede infatti competenze aggiornate, così da integrare l’innovazione nella didattica senza lasciare indietro gli studenti.

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