Irpef, il peso fiscale si concentra su una minoranza
Dal report di Itinerari previdenziali emerge che una parte ridotta dei contribuenti sostiene quasi tutto il gettito, mentre la spesa pubblica ha continuato a salire più dei redditi.
La fotografia che arriva dal Report di Itinerari previdenziali sulle dichiarazioni 2024 mette in evidenza uno squilibrio marcato: una quota limitata di contribuenti finisce per reggere la gran parte dell’Irpef, mentre la spesa pubblica ha accelerato più dei redditi negli ultimi 17 anni.
La forbice tra chi dichiara e chi paga
Secondo l’analisi, i redditi complessivi sono aumentati di 270 miliardi tra il 2008 e il 2024, pari a un progresso del 34,54%. Nello stesso arco temporale l’inflazione ha segnato un +32,17%, mentre il Pil è cresciuto del 34,31%.
La dinamica della spesa pubblica è stata però più rapida: dai 789,45 miliardi del 2008 si è arrivati a 1.108,4 miliardi nel 2024, dopo il massimo toccato nel 2023 a 1.150 miliardi. L’incremento complessivo è stato di 319 miliardi, cioè il 40,4%.
Ancora più netto l’aumento della spesa per assistenza, passata da 73 a 180 miliardi, con una crescita del 146,5%.
I numeri dei contribuenti
Il quadro dei dichiaranti è altrettanto sbilanciato. In Italia i contribuenti sono 42,8 milioni su 58,9 milioni di abitanti, ma quelli che effettivamente versano imposte sono poco più di 34,1 milioni.
Ne deriva che circa 24,8 milioni di italiani non versano nulla al fisco; tra questi, quasi 9 milioni risultano comunque contribuenti. Nel complesso, il 47,13% dei contribuenti con redditi fino a 20mila euro paga soltanto il 5% dell’Irpef totale ed è, di fatto, a carico degli altri contribuenti.
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Lo studio aggiunge che il 69,78% dei contribuenti con redditi fino a 29mila euro copre il 21,33% del gettito, mentre il restante 30,22% sostiene il 78,67% dell’Irpef.
Chi versa la quota maggiore
Nella parte alta della distribuzione il peso fiscale cambia radicalmente. I contribuenti con almeno 35mila euro di reddito sono il 18,78% del totale e finanziano il 65% dell’Irpef.
Chi supera i 55mila euro rappresenta il 6,25% dei contribuenti e contribuisce per il 40,63% all’imposta complessiva. Nella fascia oltre i 100mila euro rientra l’1,75% dei contribuenti, pari a 745.615 persone, che versa il 22,25% dell’Irpef.
All’estremo più alto, i redditi da almeno 200mila euro riguardano lo 0,3% dei contribuenti, ma valgono quasi il 10% del gettito totale.
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