Intesa-Mps, la nuova offerta scuote Piazza Affari: cosa succede
I listini europei restano prudenti tra tensioni in Medio Oriente, rendimenti obbligazionari elevati e il nuovo rilancio di Intesa Sanpaolo su Mps.
A Milano il mercato guarda soprattutto al confronto tra Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena: l’istituto guidato da Carlo Messina ha migliorato la proposta per Rocca Salimbeni, ma ha posto una condizione legata alle decisioni dell’assemblea senese. Nel resto d’Europa gli indici si muovono senza una direzione precisa, mentre Parigi resta appesantita dall’allargamento del differenziale sui titoli di Stato.
Intesa rilancia, Mps al centro
L’offerta di Intesa prevede 25 centesimi aggiuntivi per ogni azione Mps. L’operazione, tuttavia, sarà valida soltanto se l’assemblea della banca toscana, convocata alla fine del mese, non darà il via libera ai progetti di aggregazione con Banco Bpm e Banca Generali.
Delfin, azionista di Mps, ha già fatto sapere che aderirà alla proposta di Intesa Sanpaolo. Sul listino milanese Mediobanca perde quasi il 4%, mentre, nel comparto delle operazioni straordinarie, Webuild ha aumentato a 5,165 euro per azione il corrispettivo offerto per Trevi.
Parigi paga il rischio sul debito
Le Borse del Vecchio Continente registrano variazioni contenute e un lieve prevalere degli acquisti. L’attenzione resta però rivolta al Medio Oriente, dopo l’attacco degli Houthi contro impianti di Saudi Aramco e l’annuncio di nuove offensive saudite in Yemen.
Nonostante le tensioni geopolitiche, il petrolio arretra: il Wti scende dell’1,15% a 90 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord cede lo 0,7% e si porta a 101,5 dollari. Ad Amsterdam il gas sale dell’1,15%, a 75,6 euro per megawattora.
Il mercato obbligazionario rimane sotto stretta osservazione. Il rendimento del Treasury statunitense a dieci anni è al 5,26%; in Italia il Btp decennale si aggira intorno al 4,6%, contro il 3,45% del Bund tedesco. Il titolo francese equivalente arriva al 4,88% e il relativo differenziale supera quello italiano: 147 punti base contro 119. Parigi è così l’unico principale listino europeo in calo.
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Tokyo corre con la tecnologia
In Asia la seduta si è chiusa con un’impostazione più positiva. L’indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato lo 0,9%, mentre il Nikkei 225 di Tokyo ha registrato un rialzo del 2,4%, sostenuto soprattutto dai titoli tecnologici.
Taiwan Semiconductor Manufacturing è salita del 3% sulle indiscrezioni relative a una possibile collaborazione con Terafab, società collegata a Elon Musk. Anche negli Stati Uniti il comparto resta tonico: i contratti sul Nasdaq 100 avanzano dello 0,2%, dopo che venerdì l’indice aveva raggiunto un nuovo massimo storico.
La chiusura positiva di Wall Street era arrivata dopo dati sull’occupazione statunitense più deboli del previsto. Il quadro ha rafforzato le attese per una Federal Reserve orientata a lasciare invariati i tassi d’interesse nella riunione di ottobre, anche se i rendimenti dei titoli americani hanno prima reagito al ribasso e poi sono tornati a salire.
Dollaro e oro recuperano
Sul mercato dei cambi l’euro viene scambiato a 1,1194 dollari, rispetto agli 1,125 della chiusura di venerdì. La valuta statunitense vale inoltre 157,76 yen, contro i 157,73 della seduta precedente.
Il cambio tra euro e yen si attesta invece a 176,6. Nel complesso, dollaro e oro mostrano segnali di recupero mentre gli investitori valutano sia le prospettive sui tassi sia l’evoluzione delle tensioni internazionali.
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