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Economia 1 min di lettura14 ott

Inflazione Usa, i mercati aspettano il verdetto: Europa col freno

Le principali Borse del continente avanzano senza slancio mentre gli investitori valutano i prossimi passi della Federal Reserve e seguono energia, spread e cambi.

L’attesa per il dato sull’inflazione statunitense tiene gli investitori con il fiato sospeso. Le Borse europee si muovono infatti in territorio positivo, ma senza accelerazioni: il rapporto, previsto nel primo pomeriggio, potrebbe offrire indicazioni decisive sull’orientamento della Federal Reserve nei mesi restanti dell’anno.

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Piazza Affari resta quasi ferma

Milano procede poco sopra la parità, con un progresso dello 0,09%. Il quadro è più vivace sulle altre principali piazze: Parigi guadagna lo 0,45%, Francoforte lo 0,4% e Madrid lo 0,41%.

Sul mercato valutario l’euro cambia di poco rispetto al dollaro e viene scambiato a 1,1195. Anche il comparto obbligazionario italiano mostra qualche tensione: il differenziale tra Btp e Bund risale a 106,9 punti base, mentre il rendimento del titolo decennale italiano si porta al 4,51%.

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Energia, il petrolio resta sotto osservazione

L’attenzione resta rivolta anche alle materie prime, dopo gli attacchi condotti con missili e droni dagli Houthi contro l’Arabia Saudita. Gli episodi hanno riacceso i timori sulla continuità degli approvvigionamenti energetici e mantengono il petrolio tra i principali elementi di incertezza per i mercati.

Il WTI sale dello 0,25% e raggiunge quota 94 dollari, mentre il Brent del Mare del Nord rimane stabile a 105 dollari. In controtendenza il gas, che arretra del 2,6% fino a 84,9 euro per megawattora. Il dato sui prezzi negli Stati Uniti resta ora il principale appuntamento della seduta, perché potrebbe condizionare le aspettative sulle future decisioni della banca centrale americana.

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