Ifis, -11,2% in Borsa: la svolta dopo i rilievi Bankitalia
Il via libera all’integrazione con illimity arriva insieme a un piano di interventi, al cambio di amministratore delegato e alla prosecuzione della vendita degli Npl.
Le indicazioni della Vigilanza hanno già spinto Banca Ifis ad avviare il lavoro preparatorio sui correttivi richiesti. L’istituto parla di un confronto costante con Banca d’Italia mentre definisce gli interventi destinati a rafforzare organizzazione, controlli e gestione dei rischi.
Il nuovo vertice parte subito
A guidare la banca sarà Raffaele Zingone, scelto dal consiglio di amministrazione presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio. La nomina arriva dopo l’uscita con effetto immediato di Frederik Geertman dall’incarico di amministratore delegato.
Il cambio al vertice si colloca in una fase caratterizzata da diversi cantieri aperti: dall’integrazione di illimity Bank alla dismissione del comparto dei crediti deteriorati, fino alla revisione dei presidi interni indicata dalla Vigilanza.
Il mercato reagisce con un ribasso
La risposta degli investitori è stata negativa. Al termine della seduta, le azioni Banca Ifis hanno perso l’11,2%, fermandosi a 12,45 euro.
Il calo si è verificato mentre la banca comunicava sia il via libera regolamentare alla fusione sia l’insieme delle misure da adottare dopo l’ispezione svolta tra gennaio e giugno. I rilievi riguardano aspetti di conformità e profili organizzativi e gestionali.
Fusione illimity entro l’anno
L’operazione con illimity Bank resta programmata entro la fine dell’esercizio in corso. Nei conti del gruppo saranno registrate attività fiscali differite per circa 70 milioni di euro, mentre l’istituto conferma sinergie aggiuntive a regime pari a 75 milioni di euro ogni anno dal 2027.
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Prosegue parallelamente il progetto per vendere l’intero business degli Npl. Dopo la raccolta delle manifestazioni d’interesse non vincolanti, il processo entra nella fase successiva, che dovrebbe portare a una proposta vincolante subordinata soltanto alle autorizzazioni normalmente previste.
Vigilanza, ecco gli interventi
Le richieste di Banca d’Italia toccano l’antiriciclaggio, la gestione del rischio informatico e la sicurezza operativa. Nel perimetro rientrano anche cartolarizzazioni, istruttoria e gestione del credito, Npl acquistati da soggetti terzi, controlli interni, assetti societari e sostenibilità del modello industriale.
Ifis dovrà predisporre un programma dedicato ad antiriciclaggio e compliance, affiancato da un piano prudenziale di rimedio. Tra le azioni previste figurano il riassetto della governance con nuove competenze, il potenziamento dei controlli di secondo livello e la definizione di un nuovo piano industriale di gruppo.
Il pacchetto comprende inoltre la revisione delle procedure relative a credito, Npl e cartolarizzazioni. Sono richiesti anche un rafforzamento del sistema per la gestione dei rischi Ict e misure aggiuntive sulla sicurezza operativa; secondo la banca, questi adempimenti non ostacolano né la vendita del comparto Npl né il progetto di trasformazione in banca universale rivolta a imprese, imprenditori e famiglie.
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