Giovani al primo lavoro: più soldi in busta paga con la manovra
Il governo valuta un aiuto per gli under 30 alla prima assunzione: sul tavolo una riduzione dell’Irpef o la detassazione degli aumenti contrattuali.
Per chi ha meno di 30 anni e sta entrando per la prima volta nel mercato del lavoro potrebbe arrivare un sostegno nella prossima legge di bilancio. L’obiettivo dell’esecutivo è aumentare il reddito netto attraverso uno sconto fiscale oppure un contributo mirato.
GioiaPura
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Un aiuto pensato per l’ingresso nel lavoro
La platea individuata dal governo comprende giovani under 30 alle prese con la prima assunzione. La scelta dei requisiti punta quindi a concentrarsi su chi comincia il proprio percorso professionale, più che su una misura estesa a tutti i lavoratori.
L’intervento dovrebbe tradursi in una busta paga più pesante. Tra le ipotesi considerate rientra una forma di mini-Irpef riservata al primo impiego, con una riduzione del prelievo fiscale per i beneficiari.
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Due strade ancora sul tavolo
La seconda possibilità riguarda invece un bonus in busta paga collegato agli aumenti previsti dai contratti. In questo caso, il vantaggio deriverebbe dalla detassazione degli incrementi contrattuali, così da lasciare una quota maggiore direttamente al lavoratore.
Una delle quattro proposte allo studio sarà inserita nella legge di bilancio. La decisione finale dovrà stabilire quale formula adottare tra il taglio delle imposte e il contributo, mantenendo il focus sui giovani alla prima esperienza lavorativa.
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