Contributo banche, le Bcc possono restare fuori dalla manovra
Nel centrodestra prende forma l’ipotesi di proteggere il credito cooperativo dal prelievo destinato al comparto finanziario.
Le banche di credito cooperativo potrebbero non essere incluse nel contributo che la prossima legge di bilancio imporrà al settore finanziario. L’ipotesi è al centro delle valutazioni della maggioranza mentre si definiscono i dettagli dell’intervento sulle banche.
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Il nodo dell’esclusione delle Bcc
Secondo quanto riferito da fonti della maggioranza, l’idea di lasciare fuori le Bcc dal nuovo onere circola in queste ore. Non si tratta quindi di una decisione già formalizzata, ma di una possibilità legata alla fase di preparazione della manovra.
L’eventuale esclusione riguarderebbe il credito cooperativo, un sistema composto da istituti locali con natura cooperativa e mutualistica. L’obiettivo indicato è evitare che il contributo coinvolga anche questa parte del comparto bancario.
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Una richiesta condivisa nel centrodestra
La proposta avrebbe raccolto consensi tra alcune forze del centrodestra. La richiesta nasce dalla volontà di tutelare il ruolo delle Bcc e la loro specificità all’interno del sistema finanziario nazionale.
Resta da capire se l’ipotesi troverà spazio nella versione definitiva della legge di bilancio. Il contributo a carico delle banche dovrà infatti essere definito nell’ambito dell’intervento complessivo previsto dalla manovra.
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