Gasolio, addio ai 6 centesimi: il pieno rincara di 3 euro
Eni manterrà il limite al prezzo alla pompa, ma la fine della riduzione fiscale riporterà il diesel a 2,25 euro mentre la benzina resterà a 1,99
Il mancato rinnovo dello sconto sulle accise si tradurrà in una spesa maggiore per chi farà rifornimento di gasolio. L’aumento previsto è di 6 centesimi al litro, pari a circa 3 euro su un pieno, mentre per la benzina non sono indicati ritocchi al prezzo.
Il diesel torna a 2,25 euro
La decisione del governo è legata all’utilizzo dell’extragettito Iva. Le risorse non saranno impiegate per estendere l’agevolazione che aveva ridotto, seppure temporaneamente, il costo dei carburanti per gli automobilisti.
Per il gasolio il prezzo praticato da Eni passerà così da 2,19 a 2,25 euro. Il valore della benzina, invece, resterà fermo a 1,99 euro, secondo le indicazioni riportate dalla società energetica.
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Il limite Eni non copre le tasse
Eni continuerà ad applicare il proprio tetto ai prezzi dei carburanti. Questo meccanismo, tuttavia, non compenserà il ritorno dell’imposizione fiscale precedente: la fine dello sconto si rifletterà quindi direttamente sul prezzo del diesel alla pompa.
La società aveva già chiarito che il limite sarebbe rimasto in vigore senza però assorbire l’incremento determinato dal ripristino delle accise. Per i consumatori, l’effetto concreto sarà dunque un esborso più elevato a ogni rifornimento di gasolio.
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