Manovra, il muro delle banche: ora il conto dipende da Giorgetti
Tra pensioni, sostegni agli affitti e nuove agevolazioni fiscali, il governo cerca coperture mentre gli istituti di credito chiudono la porta a ulteriori versamenti
Il sostegno per l'affitto destinato ai genitori separati è pronto a partire, mentre per gli autotrasportatori si apre la possibilità di lavorare fino a 70 anni. Sono alcune delle misure inserite nel confronto sulla prossima legge di bilancio, in una fase in cui il governo deve ancora far quadrare interventi e risorse.
Affitti e autisti, le misure in arrivo
Il contributo per i genitori separati potrà raggiungere 500 euro mensili per un anno. La misura, finanziata dalla precedente legge di Bilancio con 20 milioni di euro l'anno per tre anni, dovrebbe coinvolgere complessivamente 15mila persone. Per accedere al sostegno sarà necessario avere un reddito individuale inferiore a 35mila euro.
Sul fronte dei trasporti, il ministero guidato da Matteo Salvini valuta invece un'estensione dell'età lavorativa fino a 70 anni per chi opera nell'autotrasporto. L'obiettivo è affrontare la mancanza di conducenti. La prossima settimana è inoltre atteso in Consiglio dei ministri il disegno di riforma del codice della strada.
Pensioni e tasse dividono il governo
Salvini insiste anche sulla possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, applicando però il calcolo interamente contributivo. La proposta avrebbe un costo stimato di circa 1,6 miliardi di euro.
Tra le ipotesi allo studio figurano anche l'allargamento del taglio dell'Irpef ai redditi compresi tra 50mila e 60mila euro, la cancellazione permanente del bollo auto e un sistema ad aliquota fissa pensato per incentivare gli aumenti previsti dai contratti dei giovani. Ogni intervento resta comunque subordinato alla disponibilità delle coperture.
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Le banche frenano sulle coperture
Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha escluso nuovi contributi da parte degli istituti di credito. Le banche considerano già impegnativo l'accordo triennale sottoscritto con il governo, del valore di circa 10 miliardi, che comprende il rinvio della deducibilità fiscale e lo sblocco delle riserve di capitale.
La posizione arriva nonostante l'invito di Matteo Salvini a compiere uno sforzo aggiuntivo, sul modello di quanto chiesto alle compagnie petrolifere per i prezzi dei carburanti. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo all'assemblea di Federtrasporto, ha descritto una fase particolarmente intensa: «Sono ore e giornate e frenetiche».
Giorgetti difende i conti pubblici
Il titolare dell'Economia dovrà selezionare le proposte compatibili con l'equilibrio finanziario. Nei prossimi giorni sarà impegnato in Lussemburgo per Eurogruppo ed Ecofin; la settimana successiva parteciperà agli incontri del Fondo Monetario Internazionale in Thailandia.
Intanto l'Europa dovrebbe autorizzare domani lo scostamento del deficit legato a energia e difesa. L'esecutivo punta a uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo nel prossimo anno, evitando che questo ulteriore indebitamento venga conteggiato nei saldi europei. Giorgetti ha ribadito che «alla tenuta dei conti pubblici è legata la sicurezza del Paese» e che i mercati richiedono segnali di affidabilità.
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