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Economia 2 min di lettura6 giorni fa

Fondo pensione per i neonati? Maggi chiede un confronto vero col Mef

Assofondipensione apre all’idea, ma per Maggi servono versamenti continui e un coinvolgimento diretto del settore nella costruzione della misura.

L’ipotesi di un fondo pensione dedicato ai nuovi nati apre subito un nodo pratico: per Giovanni Maggi non basta un intervento simbolico, ma serve un impianto costruito insieme a chi si occupa di previdenza complementare. Il presidente di Assofondipensione ha infatti ricordato che esistono già interlocuzioni tecniche con il Mef.


L’idea è positiva, ma va costruita meglio

Maggi ha definito l’iniziativa “un bel progetto”, parlando a Roma in occasione della presentazione di un Rapporto Teha sulla previdenza complementare. Allo stesso tempo, però, ha chiarito che un versamento unico all’avvio non sarebbe sufficiente a garantire risultati concreti nel tempo.

Secondo il presidente di Assofondipensione, per far nascere un reale “zainetto previdenziale” occorrono contributi mensili e non soltanto una somma versata una tantum. È questo, nella sua lettura, il passaggio decisivo per trasformare l’idea in uno strumento utile davvero nel corso degli anni.


Il perno resta il doppio pilastro

Nel disegnare il quadro del welfare, Maggi ha ribadito che l’impianto attuale non va stravolto. A suo giudizio, il sistema deve continuare a poggiare su un primo pilastro pubblico affidato all’Inps e su un secondo pilastro privato di natura complementare.

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Dentro questo schema, ha sottolineato, le proposte sulla previdenza per i neonati dovrebbero essere condivise con Assofondipensione fin dall’inizio. In particolare, ha auspicato che ogni iniziativa che tocchi il settore venga portata avanti in collaborazione con il mondo della previdenza complementare.


Le criticità che restano aperte

Maggi ha poi indicato i due punti deboli che, a suo avviso, continuano a pesare sul comparto: la partecipazione limitata delle donne e quella dei giovani. Sono questi, ha spiegato, i fronti sui quali il settore deve ancora recuperare terreno.

La discussione sul fondo per i nuovi nati si inserisce quindi in un contesto più ampio, in cui l’obiettivo non è solo lanciare una misura nuova, ma renderla coerente con l’assetto complessivo della previdenza complementare.

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